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di Louis Weil
Lomelia seguente è stata pronunciata nella Chiesa di
Santa Maria Vergine per la festa di Annunciazione dell8 aprile 2002 dal
Reverendo Louis Weil, James F. Hodge, Professore di Liturgia alla Church
Divinity School of the Pacific.
""Ecco, io sono lancella del Signore.
Avvenga
di me secondo la tua parola".
-- Luca 1: 38
Circa due anni fa, una nuova statua di Nostra Signora e del Bambino
Gesù installata nella chiesa di S. Matteo a Londra provocò una
certa protesta sulla stampa religiosa. Se guardate la statua dal di fronte, la
Madre Benedetta vi presenta il Figlio. Nessuna delle due figure ha un volto
dolce o grazioso: non cè niente di sentimentale né nella
Madre né nel Figlio. Ciò che vedete è un ritratto
estremamente essenziale della nostra umanità.
Il Bambino è nudo. Ma questo non è inconsueto in molta
arte cristiana, come, per esempio, nel Della Robbia qui a Santa Maria.
Però, guardando Nostra Signora che tiene il Bambino, vi accorgete che
è svestita anche lei, ed è questo, naturalmente, che fece
esplodere le critiche. Si disse che era sconveniente, addirittura degradante
per la Vergine Benedetta, lesser raffigurata nuda.
Intervistai lo scultore, Guy Reid, in merito a queste proteste. Dopo
lapparizione dei primi articoli, gli era stata richiesta
unintervista, e lui si era dichiarato stupito della reazione negativa.
Disse di aver semplicemente raffigurato Nostra Signora come seconda Eva".
Di fronte a ciò, i critici tacquero. Lartista si era addentrato in
una delle più fondamentali immagini teologiche della Madre di Nostro
Signore: limmagine di colei in cui la disobbedienza
dellumanità è capovolta; di colei che, accettando il volere
divino, fa sì che la Chiesa possa cantare, alla vigilia di Pasqua:
"Benedetta iniquità, che hai ottenuto per noi una redenzione così
grande". Il peccato di Adamo è capovolto dalla frase di Maria: "Sia di
me secondo la tua parola".
La statua di Londra ci rammenta la nostra tendenza ad addomesticare le
immagini: a domarle, a renderle innocue e non problematiche, a sceglierne un
ristretto gruppo dalla vasta gamma di quelle emerse dallesperienza della
Chiesa e del Sacro.
Abbiamo bisogno di molte immagini se vogliamo evitare di prenderne alla
lettera alcune delle più sicure. Per la Vergine Benedetta la gamma
è vasta: dalle grandi icone del Theotokos, il Portatore di Dio, che ci
parla del ruolo elevato di Maria, fino, ad esempio, alla sconcertante scena
dapertura del film di Pasolini Il Vangelo secondo Matteo, in cui
vediamo una Maria adolescente disorientata, che è grande con il figlio
ma il cui volto sembra chiedere: "A cosa ho dato il mio assenso?" Qui vediamo
Maria in tutta la vulnerabilità della sua umanità.
Abbiamo bisogno dellintera gamma di queste immagini per non cadere
nella trappola del credere che ciascuna immagine catturi il significato del
mistero dellazione divina nella storia umana. Il grande rischio
dellidentificazione del Sacro con ununica immagine è che
questa diventi un idolo, un idolo che confina a se stesso la nostra visione di
Dio ed inibisce il nostro incontro con la Sua gloria, posta al di là di
ogni nostra immagine, e alla quale, nel migliore dei casi, le nostre immagini
possono condurci.
Così, la statua della Madre e del Bambino in S. Matteo di Londra
non costituisce lultima parola nel nostro immaginario di Maria e
Gesù, ma, allinterno del vasto spettro di immagini, è
credo - unimmagine importante, in grado di sfidarci in maniera
particolare. Le figure di Gesù e Maria sono notevolmente forti e
vulnerabili al tempo stesso. E una combinazione rara: forza e
vulnerabilità. Le due figure incarnano la risposta di Nostra Signora
allAnnunciazione di Gabriele: "Sono lancella del Signore". Qui
cè la forza: so chi sono, sono una figlia di Dio. Ma, pur nella
forza di questa identità, cè anche vulnerabilità:
"Che sia di me secondo la tua parola". Qui cè unaffermazione
di assoluta dipendenza, una vulnerabilità che normalmente non associamo
alla forza. La nudità delle due figure rende evidente questa
vulnerabilità, ma, al tempo stesso, esse sono forti.
In questo modo, la statua ci parla della nostra relazione con Dio: fa
appello alla forza e alla sicurezza nella nostra identità di figli di
Dio, e allo stesso tempo ci ricorda che, in definitiva, siamo nudi. Siamo
vulnerabili a tutti i "cambiamenti e vicissitudini di questa vita mortale", in
questa vulnerabilità siamo identificati con la Maria adolescente
disorientata, e con lei dobbiamo rispondere ad una vita di cui non ci è
fornito alcun tracciato: "Avvenga di me secondo la tua parola".
O, come diciamo nella preghiera del Signore, "Sia fatta la tua
volontà".
In questo tempo pasquale, unimmagine primaria di Nostra Signora
è quella di "Regina dei Cieli", immagine antica nella tradizione.
Già nel quinto secolo, a Roma, abbiamo un mosaico raffigurante Nostro
Signore che pone una corona sul capo di sua madre. E immagine consona
alla Maria Portatrice di Dio, ma dobbiamo ricordare che si tratta di
unimmagine derivanteci dalla nostra esperienza storica del potere e
dellautorità. Mi viene in mente lincontro tra Gesù e
Pilato che sentiamo proclamare nella Settimana Santa. Pilato chiede a
Gesù: "Allora sei un re?", e Gesù risponde: "Re è una
parola tua".
E vero: "Re" e "Regina" sono parole nostre. Sono i farfugliamenti
e balbettii di noi umani che cerchiamo di trovare parole e immagini atte ad
esprimere il nostro timore e la nostra meraviglia allimbatterci nel
Mistero di Dio presente e attivo nella nostra vita. Abbiamo bisogno di tutte le
immagini: il Re dei Re, il Servo sofferente, il Bambino in una mangiatoia, la
Regina dei Cieli, la Seconda Eva, lAncella del Signore.
Ma stanno oltre le immagini la Gloria e lalterità di Dio,
del Santissimo che venne a condividere la nostra umanità quando una
giovane popolana giudea disse: "Avvenga di me secondo la tua parola".
Louis Weil
traduzione di Serenella Bischi


Nè Eva,
nemmeno Maria
Lordinazione
sacerdotale delle donne nella Chiesa cattolica
Autore: J. Wijngaards
Edizioni La Meridiana 2002,
via G.
Di Vittorio, 7 - 70056 Molfetta (BA) - tel. 080/3346971
pagine: 232; ISBN:
88-87507-63-5; Prezzo: Euro 15,00.
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