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Santa Caterina da Siena

Santa Caterina da Siena

1347 - 1380

Caterina Benincasa nacque nel 1347. A 16 anni, divenne membro del terzo ordine di San Domenico. Si dedicò ad un apostolato molto attivo ma fu anche una mistica colpita dalle stimmate nel 1371. Nel 1736, si recò ad Avignone e convinse Papa Gregorio XI a ritornare a Roma. Dopo aver scritto i suoi Dialoghi , morì nel 1380.

Santa Caterina ebbe una vocazione sacerdotale, come risulta con chiarezza dalle pagine della sua biografia scritta da Raimondo da Capua: La vita di Santa Caterina da Siena ,ed. Harvill Press, Londra 1960. Raimondo da Capua fu il direttore spirituale di Caterina.

Primo estratto, Capitolo 5, pp. 34-35

Dopo aver fatto voto di castità, la giovane santa diventava ogni giorno più santa. La piccola discepola del Cristo cominciò a battersi contro la carne prima ancora che la carne iniziasse a ribellarsi. Era decisa a digiunare , fin tanto fosse possibile, e quando era obbligata a sedersi a tavola dava il suo cibo a suo fratello Stefano o lo gettava ai gatti di nascosto. Riguardo alla disciplina che essa si dava spontaneamente, da sola o con gli altri ragazzi della sua età, si sforzava di accrescerne la severità. E, lo crediate o no, cominciò a bruciare di zelo per le anime ed ebbe un amore immenso tutto particolare per i santi che avevano operato per la salvezza del prossimo.

Fu allora che le fu rivelato dal Signore che il santo frate Domenico aveva creato l'Ordine dei Frati Predicatori per il suo zelo per la Fede e la salvezza delle anime. Essa si fece subito una così alta idea di quest' Ordine che ogni volta che vedeva qualcuno di questi Frati Predicatori passare davanti alla sua casa, essa osservava dove mettevano i piedi, e subito dopo che erano passati, era necessario che baciasse l'impronta dei loro passi in uno spirito di grande umiltà e di pietà. Fu così che nacque in lei una aspirazione ardente per diventare membro di quest'Ordine e per assumersi il compito di soccorrere le anime.

Allora, ricordandosi di essere una donna, pensò numerose volte ( come mi ha confessato) di imitare santa Eufrosina , dalla quale aveva ricevuto il nome, che si era recata in un monastero vestita da uomo. Così, avrebbe potuto recarsi in luoghi lontani senza che nessuno la riconoscesse, e pensando che fosse un uomo, entrare così nell'Ordine dei Frati Predicatori e collaborare alla salvezza delle anime. Ma Dio onnipotente aveva infuso in lei questo zelo per altri scopi e progettava di soddisfare il suo desiderio in un altro modo, e non volle che questo piano, che essa aveva in testa da molto tempo, si realizzasse.

Col tempo, il corpo della santa giovane cresceva e cresceva ancora di più nello spirito. Era umile, pia, la sua fede si approfondiva, la sua esperienza si rinforzava, la sua carità diventava sempre più ardente e, oltre a queste virtù, la sua saggezza risplendeva agli occhi di tutti. I suoi genitori erano riempiti di stupore ed i suoi fratelli, pieni di ammirazione. A casa, essi si guardavano l'un l'altro domandandosi come si potesse trovarsi tanta saggezza in una ragazza così giovane.

Per darvi conferma di ciò, vi ripeterò quello che mi ha confidato sua madre, Lapa.

Quando Caterina aveva tra i sette e i dieci anni, Lapa voleva che fosse detta una messa in onore di sant'Antonio, così chiamò sua figlia e le disse: " Vai alla chiesa parrocchiale e chiedi al curato di dire una messa a sant'Antonio , oppure trova un altro prete per dirne una, lascia l'offerta per le candele e questo danaro sull'altare ". Quando la bambina sentì queste cose , tutta felice di fare una cosa in onore di Dio, corse alla chiesa più rapidamente possibile, trovò il prete, fece quello che la madre le aveva detto di fare, e fu così rapita dalla celebrazione di una messa che rimase fino a quando non finì.

Nel frattempo, Lapa, che aveva pensato che sua figlia sarebbe tornata appena data l'offerta al prete, cominciò a darsene pensiero, e quando la vide, la sgridò , dicendo , come era uso in quella zona: " maledette le chiacchiere di quelli che ti hanno fatto tardare ! "( questa è un modo di dire a coloro che non si fanno vedere per molto tempo ) . Quando sentì questi rimproveri , la saggia bambina restò un poco silenziosa, poi, prendendo sua madre da parte, le disse umilmente: "Signora madre, quando non faccio ciò che mi dite di fare, o mi allontano troppo, picchiatemi quanto volete di modo che la prossima volta io faccia più attenzione, perchè questo è corretto e giusto; ma vi prego di frenare la lingua e di non maledire i vicini , chiunque siano , perchè ciò non è conveniente per una persona della vostra età e questo mi fa molto penare"

Sua madre fu piuttosto sconcertata da questa saggia risposta della sua bambina e per un momento non seppe come rispondere osservando tanta saggezza nella sua piccola figlia ma , risoluta a non mostrare i suoi sentimenti, disse semplicemente: " Perchè hai tardato ? ". " Perchè sono restata a sentire la messa che voi volevate", rispose Caterina ,"appena è terminata, sono venuta direttamente a casa " .

La madre fu più che edificata da questi propositi. Quando suo marito Giacomo arrivò, gli raccontò tutto nei dettagli dicendo: "Nostra figlia mi ha detto questo, e quest'altro ". Ed il padre , ringraziando Dio, meditò su quello che era accaduto.

Da questo piccolo incidente, di poca importanza tra l'altro, potete vedere, cari lettori, come la grazia di Dio continuasse ad ingrandirsi nella giovane vergine durante questi anni in cui essa era in età da marito, di cui si parlerà nel prossimo capitolo .

Io mi fermo qui. I fatti che ho raccontato in questo capitolo, li ho appresi per la maggior parte dalla bocca di Caterina stessa, il resto da sua madre e da altre persone che frequentavano la casa a quell'epoca.

Seconda parte, Capitolo 1 , pp. 108-109

[Il Signore ha esortato Caterina a vivere una vita meno eremitica : ]

"Non ti ricordi che lo zelo per le anime che io ho piantato nella tua anima e abbeverato durante la tua infanzia si ingrandì al punto che progettasti di trasformarti in uomo per entrare nell'Ordine dei Predicatori e partire per regioni lontane , per renderti più utile per te stessa e per le altre anime ? Questo abito al quale hai aspirato con tanta perseveranza , a causa del grande amore che tu porti al mio fedele servitore Domenico che ha fondato quest'Ordine per amore delle anime, tu ora lo possiedi. Perchè meravigliarti e perchè lamentarti se Io ti mando a fare quello che hai desiderato nella tua tenera infanzia ? "

Caterina, un pò riconfortata da questa dichiarazione, avrebbe potuto domandare, come fece la Beata Vergine Maria : " Come accadrà ? "

Ed il Signore avrebbe potuto replicare " Secondo quello che la mia benevolenza vorrà"

E Caterina , come una buona discepola che imita il suo Maestro, avrebbe potuto dire: " Che la vostra volontà, e non la mia, sia fatta in tutte le cose, Signore, perchè io sono nell'oscurità e Voi, nella luce; io non sono niente e Voi siete Colui che è; io sono ignorante e voi siete la saggezza, o Dio Padre. Ma vi prego, o Signore - se non sono troppo presuntuosa - di indicarmi come avverrà quello che avete detto, cioè come posso io, miserabile e fragile come sono, essere utile alle anime ? Il mio sesso, come Voi sapete , non è conveniente per numerose ragioni, o perchè non è molto considerato dagli uomini o anche perchè non è bene, per ragioni di decenza, che una donna si mescoli agli uomini "

Il Signore avrebbe potuto rispondere, come fece una volta l'arcangelo Gabriele, che niente a Dio è impossibile, poichè Egli dice:

"Non sono io colui che ha creato la razza umana e che l'ha divisa in maschi e femmine ? Io spargo la mia grazia dove  voglio. Ai miei occhi non c'è uomo nè donna, nè ricco nè povero, ma tutti sono uguali, perchè ho fatto tutte le cose con la stessa facilità. Con la stessa facilità posso creare un angelo o una formica. Di me è scritto che ho fatto quel che ho voluto, perchè niente mi è impossibile" 

"Siete ancora nel dubbio? Credete che io non sia capace di trovare i mezzi per compiere ciò che Io ho deciso o predeterminato? Tuttavia, Io capisco che voi dite queste cose non per mancanza di Fede, ma per umiltà. Di conseguenza, dovere sapere che io ho avuto una tale manifestazione di orgoglio in questi ultimi tempi, specialmente da parte degli uomini che si credono sapienti e saggi, che la mia giustizia non può aspettare oltre senza colpirli con un giusto castigo che li piomberà nella confusione. Ma poichè la mia compassione supera qualsiasi altra Mia azione , darò loro questa salutare lezione, per vedere se ritroveranno il loro buon senso e l'umiltà, come ho fatto con i Giudei ed i Gentili, allorché inviai loro degli esempi che avevo riempito di saggezza divina. Allora, se questi uomini ritroveranno il loro buon senso e la loro umiltà, Io darò prova della più grande compassione verso di loro, cioè verso quelli che, secondo la grazia che è stata loro data, accoglieranno la mia Parola, che loro è offerta in vasi fragili ma scelti accuratamente, e che la metteranno in pratica. Quelli che non accetteranno questa lezione salutare , li farò cadere in perfetta giustizia in una tale confusione che tutti li considereranno oggetto di disprezzo e di derisione. Poichè non è in realtà che giustizia se quelli che si innalzano sono abbassati. Perciò, siate coraggiosa quando Io vi invierò tra la gente. Dovunque voi siete, non vi abbandonerò, ne mancherò di farvi visita, secondo la mia abitudine, ed Io vi guiderò in tutto ciò che andrete a fare. "

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