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Donne chiamate al sacerdozio

Donne chiamate al sacerdozio

Molte donne cattoliche in tante nazioni del mondo si sentono chiamate al ministero ordinato, esattamente come gli uomini. La Chiesa è sempre stata convinta che le autentiche vocazioni vengono da Dio e che sarebbe criminale bloccarle.

Test su donne chiamate al sacerdozio mostrano che le donne sono tanto spiritualmente motivate, emotivamente equilibrate e competenti quanto gli uomini. Come osa la Chiesa presumere che la vocazione di una donna venga meno da Dio di quella di un uomo?

S. Teresa di Lisieux aspirava al sacerdozio

Read the full story here!Teresa sta dietro la tavola come se fosse un altare. Tiene in mano un’ostia come un prete pronto a distribuire la Santa Comunione. In quel momento lei non poteva che immaginarsi sacerdote. "Se fossi un prete, oh Gesù, con che amore ti darei agli uomini!" (Storia di un’anima, p. 187).

“Se fossi un prete, con che amore ti porterei nelle mie mani quando, alla mia chiamata, scendi dal cielo; con che amore ti deporrei sulle anime degli uomini. Voglio illuminare le loro menti come hanno fatto i profeti e i dottori. Io sento la chiamata di un Apostolo. Vorrei viaggiare per il mondo intero, a far conoscere il tuo nome e piantare la tua croce su suolo pagano” (p. 95).

Durante la sua malattia terminale Teresa chiese che le fosse fatta una tonsura a chierica. “Vedete, Dio mi sta prendendo a sé a un’età in cui non avrei avuto il tempo di diventare prete.... Se avessi potuto esser sacerdote, sarei stata ordinata a queste ordinazioni di giugno. E allora, cosa ha fatto Dio? Perché non restassi delusa, mi ha fatto ammalare: perché non potessi esserci e morissi prima di esercitare il mio ministero” (testimonianza di Sr. Céline, sorella di Teresa ).

Helen Blackburn sulla sua vocazione

Helen tells her story here!“Avrei voluto essere lì a Dean’s Yard I’11 novembre del 1992, quando fu annunciato che il Sinodo Generale della Chiesa d’Inghilterra aveva votato a favore dell’ordinazione sacerdotale delle donne. Ma ero diverse migliaia di miglia lontano, a grondare sudore nel caldo di un college a Lusaka, in Zambia, dove lavoravo come volontaria del VSO. Avevo portato con me al lavoro la mia radio a onde corte ed ero alla mia scrivania ascoltando con ansia, quando il BBC World Service trasmise i risultati. Fui entusiasta per le mie sorelle anglicane, ma non potei fare a meno di sentirmi un po’ triste per il fatto che noi cattoliche romane dovevamo aspettare ancora.

La gente a casa mi pensò e fu divertente ricevere così tanti giornali inglesi. I tabloid eccellevano in titoli come “Vicari in gonnella”, ma, grazie a Dio, mio padre ebbe la presenza di spirito di mandarmi una fantastica vignetta da The Guardian, che occupò un posto d’onore sulla parete della mia casa a Lusaka per i diciotto mesi successivi. Era più o meno il periodo in cui stavo pensando seriamente al mio futuro Mi piaceva il mio lavoro in Zambia, ma non potevo, e non volevo, rimanerci per sempre. Avevo fatto domanda ad alcune università e ricevuto alcune offerte, e alla fine decisi di andare ad Edimburgo, che sembrava avere un Dipartimento di Etica Cristiana e Teologia Pratica particolarmente buono. Le donne anglicane presto sarebbero state ordinate, invece alcune di noi avevano un lungo cammino davanti a sé. Decisi di mettere a buon frutto il tempo di attesa. Qualche anno prima, avevo scritto ad una meraviglioso prete cattolico romano, Fr John Wijngaards, dopo aver letto il suo libro: Did Christ Rule Out Women Priests? Egli mi aveva risposto, e mi aveva detto che dovevamo credere nella futura ordinazione delle donne e che era importante che mi preparassi accademicamente se sentivo che il ministero ordinato poteva essere la mia chiamata. A quel tempo avevo preso molto a cuore le sue parole, e pensai ad esse quando accettai l’offerta da Edimburgo di studiare per una laurea in teologia. Leggi qui il suo racconto completo!

Dalla nostra casella di posta

* “Il vostro sito è un’ispirazione per me quando sono depressa. Sono una donna cattolica chiamata al ministero ordinato, e qualche volta dico a Dio: ‘Perché non ti riprendi questa chiamata e mi lasci andare per la mia strada?’. In questi momenti mi dirigo sul vostro sito, e trovo il coraggio di cui ho bisogno per credere alla verità della mia chiamata. Vi benedico mille volte.”

* “Mi sono recentemente laureata negli USA (ho conseguito una laurea in filosofia). Sono anche una cattolica romana che pensa che l’ordinazione dovrebbe essere aperta alle donne. Sono stata allevata come cattolica romana, ho frequentato scuole cattoliche dalle elementari fino al college, e l’ultimo anno l’ho passato a discernere la mia vocazione al sacerdozio. Di fatto, ho passato la maggior parte dell’anno scorso ad esaminare altre confessioni religiose, e nel marzo 2002 sono stata sul punto di convertirmi alla chiesa episcopale. Ma ho deciso di restare nella chiesa cattolica, nella speranza di oppormi all’ingiustizia e di lavorare per il cambiamento. Credo fortemente nella fede della Chiesa Cattolica Romana, anche se la politica di Roma è ingiusta. Sono stata influenzata da molte donne e uomini che combattono per il sacerdozio femminile a favore di giovani come me, e questi individui, anche se possono sentirsi personalmente offesi dall’opinione negativa della chiesa sull’ordinazione delle donne, continuano a combattere non per sé stessi, ma per le giovani donne della chiesa, per far sapere a Roma che noi sentiamo, tanto chiaramente quanto i nostri fratelli, la voce di Dio che ci chiama. Se avete bisogno di assistenti ricercatori, o aiutanti volontari, apprezzerei l’opportunità di lavorare con voi. Grazie per tutto quello che fate.”