Una donna può rappresentare il Cristo?
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Tappa 8.

“Eureka! Aristotile mi ha spiegato perchè alcune persone sono nate femminile!”

Una donna può rappresentare il Cristo ?

Secondo la Curia Romana, una sacerdote agisce 'in persona Christi ". Poichè il Cristo era un uomo , solo un sacerdote di sesso maschile può rappresentare Cristo durante l'Eucaristia. Quale atteggiamento avere davanti a questa affermazione? Cercheremo prima di tutto l'origine di questo argomento della curia romana ( San Tommaso d'Aquino) ed esamineremo poi le formulazioni successive.

Tommaso d'Aquino

Tommaso d'Aquino, come gli altri teologi medioevale, credeva che le donne non potevano rappresentare il Cristo perchè "il sesso femminile non può significare una posizione eminente".Questa argomentazione è contestabile perchè è fondata sull'ignoranza e sul pregiudizio .

  1. La donna è inferiore dal punto di vista biologico Adottando la concezione della procreazione di Aristotile, Tommaso d'Aquino crede che la donna nasce da un errore durante il processo di riproduzione.Una donna è 'un uomo incompleto' . Il suo status biologico secondario era evidente poichè si credeva all'epoca che solo il seme maschile contiene il potere della generazione.La madre non è che il ventre che nutre il seme (il feto). Questa idea era comune tra i Padri della Chiesa
  2. La donna è inferiore dal punto di vista sociale .Une donna è, per natura, sottomessa all'uomo, poichè la ragione, benchè comune all'uomo ed alla donna,predomina nel maschio
  3. Si credeva che la donna è stata in dipendenza dell'uomo. L' uomo è stato reato per primo . Benchè l'uomo e la donna siano ad immagine di Dio in ciò che riguarda la loro natura intellettuale,l' uomo è stato creato ad immagine di Dio in una maniera particolare .

    Poichè tutti questi ragionamenti non reggono più , le donne possono significare una posizione eminente, e dunque anch'esse possono rappresentare il Cristo.

Une donna che rappresenta un uomo ?

Nelle sue ultime dichiarazioni, la Curia romana ha modificato il vecchio argomento. Il problema risiede ora nella differenza di 'genere'. Gesù Cristo era un maschio, un uomo. Solo un altro uomo può 'simboleggiarlo' ,'significarlo' , 'rappresentarlo' , poichè il Cristo era un uomo.Questo argomento non regge ad un esame critico.

  1. L'essere 'a immagine di Dio', nella Scrittura come nella Tradizione non ha alcun riferimento alla mascolinità di Cristo, ma piuttosto alla sua natura di figlio di Dio.
    Anche le donne sono a immagine del Cristo come figlie di Dio .
  2. Una donna può anch'essa agire in persona Christipoiché la donna e l'uomo sono eguali in Cristo
  3. Il Cristo possiede tratti maschili e tratti femminili.
    Una donna rappresenta meglio il Cristo nei suoi tratti femminili e nel simbolismo femminile della sua missione che è quella di donare la vita.
  4. Nel battesimo e nel matrimonio, la donna rappresenta pienamente il Cristo .
    Come ministro di questi sacramenti, la donna agisce già come un 'altro Cristo'
  5. L'essenza del sacerdozio del Cristo richiede che venga 'significato' il suo amore, e non già il suo genere maschile
    Un
    a donna, così come un uomo, può rappresentare l'amore del Cristo , che è l'essenza del suo sacerdozio .

La conclusionè è quindi che una donna può rappresentare pienamente il Cristo, altrettanto validamente e significativamente di un uomo.

Se in qualsiasi momento avete qualche domanda da fare, non esitate a scrivere

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Nè Eva, nemmeno Maria

L’ordinazione sacerdotale delle donne nella Chiesa cattolica

Autore: J. Wijngaards
Edizioni La Meridiana 2002,
via G. Di Vittorio, 7 - 70056 Molfetta (BA) - tel. 080/3346971
pagine: 232; ISBN: 88-87507-63-5; Prezzo: Euro 15,00.