Paolo escluse le donne
dall'insegnamento e dal presiedere le assemblee. Con questo, egli
stabilì una norma permanente - che esclude le donne dal ministero
sacerdotale. "
Inter Insigniores § 9 -
12
"Paolo distinse,
nell'ambito del ministero, tra i suoi collaboratori donne e i colleghi uomini.
"
Inter
Insigniores
Congregazione per la
Dottrina di
Roma
Non c'è bisogno di
accusare Paolo!
Sì, Paolo impose alle donne divieti che erano ispirati al
costume locale. Per esempio, egli voleva che le donne portassero il velo
durante le sedute di preghiera:
1 Corinzi 11,2-16. .
In questi testi Paolo
talvolta 'razionalizza', cioè: usa argomenti popolari che non contengono insegnamenti
dottrinali.


Il ministero sacerdotale di Cristo procede dal nostro divenire
suoi sacerdoti attraverso il battesimo.
Bene, Paolo ha predicato la
fondamentale uguaglianza di uomini e donne in Cristo attraverso il battesimo:
Galati
3,27-28..
E' vero che alcuni discepoli di Paolo proibirono alle
donne di insegnare. Ma questo era solo per venire incontro ai bisogni specifici
della loro comunità. La proibizione non si applica all'intero futuro
della Chiesa come norma permanente.
Leggi:
1 Timoteo 2,1-12
e1
Corinzi14,34-35 .


Non
può essere fatta alcuna valida distinzione tra due presunte categorie
nell'ambito dei collaboratori di Paolo: i veri ministri e quelli che non lo
sono. Ed è chiaro che Paolo annoverava le donne tra i suoi
collaboratori.
Leggi: Mary Ann Getty e Bernadette
Brooten.
I testi delle
scritture possono fuorviarci se non li interpretiamo correttamente.
Questa è
una presentazione semplificata, strutturata in "punti chiave". Per passare ad
un metodo accademico, clicca
qui!


Nè Eva,
nemmeno Maria
Lordinazione
sacerdotale delle donne nella Chiesa cattolica
Autore: J. Wijngaards
Edizioni La Meridiana 2002,
via G.
Di Vittorio, 7 - 70056 Molfetta (BA) - tel. 080/3346971
pagine: 232; ISBN:
88-87507-63-5; Prezzo: Euro 15,00.