DONNE SACERDOTE? SI!
header

Responsive image
INIZIO SETTE RAGIONI CONTRO IL PAPA? DISPUTA MENU
Nederlands/Vlaams Deutsch Francais English language Spanish language Portuguese language Catalan Chinese Czech Malayalam Finnish Igbo
Japanese Korean Romanian Malay language Norwegian Swedish Polish Swahili Chichewa Tagalog Urdu
------------------------------------------------------------------------------------
i limiti di Gesù

I limiti di Gesù

Regole per una interpretazione corretta della Sacra Scrittura
Il 'senso letterale'
La portata limitata
I generi letterari
Razionalizzazioni

Le concezioni di Gesù hanno giocato un ruolo cruciale nella formazione delle convinzioni religiose di quello che costituisce oggi un quarto dell'umanità.

Tuttavia, bisogna cominciare a denunciare una idea sbagliata molto frequente. Alcuni hanno una concezione molto ingenua del mistero dell' Incarnazione. Se Gesù è Figlio di Dio, pensano, egli sapeva in partenza tutto ciò che doveva sapere. Di conseguenza, egli ha formulato attraverso il Vangelo un piano dettagliato valido per tutti i tempi. Tutto ciò che dobbiamo fare, è leggere il Vangelo con attenzione e poi mettere in pratica ciò che Gesù si attende da noi.

Non è così che ha funzionato l'incarnazione. Quando " il Verbo si è fatto carne" (Giovanni , 1, 14) abbiamo accolto tra di noi un profeta simile a noi in tutto, eccetto che il peccato " (Ebrei 4,15). Notate : in tutto . Ciò vuol dire : Gesù pensava e parlava in un linguaggio umano. Egli doveva apprendere tutto e doveva scoprire delle cose nuove esattamente come noi. Egli condivideva le conoscenze dei suoi contemporanei e le loro ignoranze . Solo così egli ha potuto divenire simile a noi.

I Vangeli confermano tutto questo. Gesù non era un'enciclopedia ambulante. Ragazzo, diventò grande in saggezza e statura (Luca 2, 52). Gesù poteva essere scosso quando avveniva qualcosa che non si attendeva (Matteo 8, 10 ; Marco 6,6). Alcuni episodi del Vangelo mostrano che egli reagiva mano a mano e in misura degli avvenimenti ed in funzione delle persone che incontrava. Gesù restò molto preoccupato quando capì che i suoi nemici si apprestavano a metterlo a morte (Matteo 16, 21 - 17, 8). Questo lo aiutò a comprendere più in profondità il senso della sua missione.

La visione del mondo di Gesù, " il regno del Padre" , conteneva i germi di cambiamenti rivoluzionari straordinari. Ma non è giusto affermare che egli prevedeva tutte le conseguenze o le evoluzioni future. I limiti umani di Gesù non glielo permettevano.

Non era affatto necessario per Gesù sapere tutto ciò che doveva avvenire o di elaborare delle istruzioni nei dettagli . Come un buon insegnante, che vuol far crescere i suoi allievi, egli lasciò alle future generazioni il compito di fissare i particolari perchè la sua visione del Regno si realizzasse.

Questo significa che non bisogna attendersi di trovare nei Vangeli i principi sociali e religiosi chiaramente fissati che costituiscono oggi la nostra eredità cristiana . Tra di essi : la democrazia, l'abolizione della schiavitù, la libertà d'espressione, l'eguaglianza razziale, il diritto di ciascun paese all'autodeterminazione, l'emancipazione femminile e una giusta ripartizione delle ricchezze; E così di seguito.

Niente di umano gli era estraneo

Il ruolo di Gesù al centro della storia è stato molto più importante che il determinare i dettagli della costituzione di una società futura o il fissare delle regole con le quali governare la Chiesa dell'avvenire. Essendo " Dio tra noi " (Matteo 1, 23), egli ha seminato con la sua persona il germe di una realtà nuova. Poichè la presenza di Dio tra di noi non ha preso le sembianze di un dirigente politico, ricco e potente. Essa si è manifestata sotto l'aspetto di Gesù , un contadino con l'accento della Galilea. " Chi vede me, vede il Padre" disse Gesù (Giovanni 14, 9).

I Vangeli sottolineano il fatto che , fin dai primi momenti della sua esistenza, Gesù si identificò completamente con coloro che erano considerati come i più piccoli ed i meno importanti. Luca racconta intenzionalmente come Gesù Bambino nacque in una stalla, in una mangiatoia, alla maniera con cui i poveri si prendevano cura dei loro bambini. Per accoglierlo, Dio non ha scelto una delegazione dell'elite religiosa o politica, ma un gruppo di pastori, una classe povera e disprezzata. (Luca 2, 1-20).

Gesù ha vissuto la maggior parte della sua vita a Nazareth, un piccolo villaggio. Era un "tuttofare" vale a dire l'artigiano locale che si incaricava di ogni lavoro che si presentasse : aggiustare un ovile, riparare un muro, coprire una fessura o sostituire una porta (Marco 6, 3 ; Matteo 13, 55). Predicatore itinerante, camminava a piedi nudi , non avendo altri vestiti che quelli che portava addosso , non aveva borsa nè sacca per le provviste (Matteo 10, 9-10).

Gesù subì la morte che i Romani riservavano agli schiavi ribelli . E' per questo che Paolo disse (Filippesi 2, 7-8) :

“ma svuotò se stesso, assumendo la natura di schiavo,
e facendosi simile all'uomo;
e in tutto il suo esteriore atteggiamento
riconosciuto come un uomo,
umiliò se stesso, fattosi obbediente sino alla morte,
e alla morte di croce.
.”

Il momento in cui Gesù si abbandona all'amore di suo Padre è quello in cui egli si identifica di più con gli uomini nelle loro sofferenze e nelle esclusioni che li sovrastano. Poichè Dio ama gli uomini e capisce le loro sofferenze.E', senza dubbio alcuno, ciò che vuole dire quando esclamò:

“ quando sarò innalzato da terra,
trarrò tutti a me”

Giovanni 12, 32

Gesù, il contadino di Galilea, l'artigiano, il predicatore a piedi nudi, è morto sulla croce come l'ultimo degli uomini. Durante le sue ore di agonia , egli è sceso nel più basso della solitudine e dell'abbandono, e divenne uno degli schiavi, dei perdenti e degli oppressi. Ma resuscitò gloriosamente , e, così elevandosi, ha trascinato tutti gli uomini con lui.

“Siamo stati dunque sepolti con lui per mezzo del battesimo nella morte,
affinchè, come fu resuscitato Cristo da morte per la gloria del padre,
così anche noi camminiamo in novità di vita.”

Romani 6, 4

Vedete che non ha escluso nessuno, qualunque sia la sua razza, il suo sesso o il suo stato sociale. Il Cristo, campione degli oppressi, ha liberato le donne facendole partecipi del suo sacerdozio universale alla stessa maniera degli uomini. Negare alle donne i frutti della liberazione che il Cristo ha voluto per loro basandosi sul fatto che non le ha incluse nel gruppo degli apostoli e veramente una grave errore.

Versione italiana di www.womenpriests.org curata da Francesco Rocca.


This website is maintained by the Wijngaards Institute for Catholic Research.

John Wijngaards Catholic Research

since 11 Jan 2014 . . .

John Wijngaards Catholic Research