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Una norma permanente ?

Una norma permanente?

Regole per una interpretazione corretta della Sacra Scrittura
Il 'senso letterale'
La portata limitata
I generi letterari
Razionalizzazioni

Estratti da INTER INSIGNIORES (15 ottobre 1976)

Giovanni Paolo II

9. Gesù Cristo non ha chiamato alcuna donna a far parte dei Do-
dici. Se egli ha fatto così, non è stato per conformarsi alle usanz
e del suo tempo, poiché l'atteggiamento, da lui assunto nei confronti delle donne, contrasta singolarmente con quello del suo ambiente e segna una rottura voluta e coraggiosa.’

12. Siffatte constatazioni, è vero, non forniscono un'evidenza immediata. Ma ciò non può far meraviglia, poiché i problemi sollevati dalla Parola di Dio superano l'evidenza. Per cogliere il senso ultimo della missione di Gesù, come anche quello della Scrittura, non può bastare l'esegesi puramente storica dei testi. Si deve, però, riconoscere che vi è qui un insieme di indizi convergenti, i quali sottolineano il fatto importante che Gesù non ha affidato alle donne l'incarico dei Dodici(10). La stessa Madre, così strettamente associata al mistero dei suo divin Figlio, ed il cui incomparabile ruolo è sottolineato dai Vangeli di Luca e di Giovanni, non è stata investita del ministero apostolico, il che indurrà i Padri a presentarla come esempio della volontà di Cristo in questo campo: « Benché la beata Ver-
gine Maria superasse in dignità ed eccellenza tutti gli Apostoli- ripeterà ancora agli inizi del
XIII secolo papa Innocenzo III -tuttavia non è a lei, ma a costoro che il Signore affidò le chiavi del |Regno dei Cieli »." (11)

13. La comunità apostolica è rimasta fedele all'atteggiamento di Gesù. Nella piccola cerchia di coloro che si riuniscono nel Cenacolo dopo l'Ascensione, Maria occupa un posto privilegiato (cf At 1,14).Eppure, non è lei che viene designata per entrare nel Collegio dei Dodici, al momento dell'elezione che porterà alla scelta di Mattia: coloro che sono presentati sono due discepoli, dei quali i Vangeli non fanno neppure menzione.

18. Si è veduto, in particolare, che la presa di posizione di Gesù e degli Apostoli si spiegherebbe mediante l'influsso del loro ambiente e del loro tempo. Se Gesù - dicono - non ha conferito alle donne, e neppure a sua Madre, un ministero che le assimila ai Dodici, è perché le circostanze storiche non glielo permettevano. Nessuno, tuttavia, ha mai provato - ed è, senza dubbio, impossibile provarlo - che questo atteggiamento si ispiri solamente a motivi socio-culturali. L'esame dei Vangeli - come abbiamo visto - indica, al contrario, che Gesù ha rotto con i pregiudizi del suo tempo, contravvenendo largamente alle discriminazioni praticate nei confronti delle donne. Non si può, dunque, sostenere che, non chiamando le donne ad entrare nel gruppo apostolico, Gesù si sia semplicemente lasciato guidare da ragioni di opportunità. A più forte ragione, questo condizionamento socio-culturale non avrebbe trattenuto gli Apostoli nell'ambiente greco, dove queste discriminazioni non esistevano.

Per il testo completo vedi INTER INSIGNORES

Estratto dal Commento della Congregazione della dottrina della Fede sulla Dichiarazione Inter Insigniores :

Congregazione della dottrina

40. Alla luce della tradizione, appare quindi che il motivo essenziale che anima la Chiesa nel chiamare unicamente uomini all'Ordine Sacro e al ministero propriamente sacerdotale, è che essa intende restare fedele al tipo di ministero ordinato voluto dal Signore Gesù Cristo e scrupolosamente conservato dagli Apostoli. Così, non bisogna meravigliarci che nella controversia siano passati al vaglio della critica i fatti e i testi del Nuovo Testamento, nei quali la tradizione ha visto un esempio normativo

41. Ciò porta a fare un'osservazione pregiudiziale: non bisogna attendersi che il Nuovo Testamento per metta, da solo, di risolvere in maniera evidente il problema dell'eventuale accesso delle donne al presbiterato, così come esso non permette, da solo, di far piena luce su alcuni Sacramenti e, soprattutto, sulla struttura del sacramento dell'Ordine

58. Bisogna ripetere che i testi del Nuovo Testamento non sempre - neppure su punti tanto importanti quali i Sacramenti-tutta la luce che si desidererebbe trovarvi. Se non si vuole ammettere il valore delle tradizioni non scritte, a volte è difficile trovare nella Scrittura indicazioni molto esplicite della volontà, di Cristo.Ma di fronte all'atteggiamento di Gesù e alla prassi degli Apostoli, quali si riscontrano nei Vangeli, negli Atti e nelle Lettere, la Chiesa non si è ritenuta autorizzata ad ammettere donne all'ordinazione sacerdotale.

Vedi il commento ufficiale di INTER INSIGNORES (testo in francese).

Molto links all'interno delle pagine sono in via di traduzione. Possono essere lette nella versione originale in inglese o in francese.

Per vedere il tema dell'ordinazione delle donne,
torna a Donne Diacono-Veduta d'insieme

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Nè Eva, nemmeno Maria

L’ordinazione sacerdotale delle donne nella Chiesa cattolica

Autore: J. Wijngaards
Edizioni La Meridiana 2002,
via G. Di Vittorio, 7 - 70056 Molfetta (BA) - tel. 080/3346971
pagine: 232; ISBN: 88-87507-63-5; Prezzo: Euro 15,00.