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Portare un velo ?

Portare un velo?
E
stratti da INTER INSIGNIORES (15 ottobre 1976)

Regole per una interpretazione corretta della Sacra Scrittura
Il 'senso letterale'
La portata limitata
I generi letterari
Razionalizzazioni
Jean Paul II

19. Si ricava parimenti un'obbiezione dal carattere caduco, che si crede di riconoscere oggi ad alcune prescrizioni di San Paolo,riguardanti le donne, e dalle difficoltà che, a questo proposito, certi aspetti della sua dottrina sollevano. Ma bisogna notare che queste disposizioni, probabilmente ispirate agli usi del tempo, non riguardano se non pratiche disciplinari di scarsa importanza, come l'obbligo fatto alle donne di portare il velo sul capo (cf 1 Cor 11,2-16); tali esigenze non hanno più valore normativo. Nondimeno, il divieto fatto da Paolo alle donne di « parlare » nell'assemblea (cf 1 Cor 14,34-35; 2 Tm 2,12) è di natura differente. E gli esegeti ne precisano il senso così: l'Apostolo non s'oppone per nulla al diritto,che riconosce peraltro alle donne, di profetizzare nell'assemblea (cf 1 Cor 11,5); la proibizione riguarda unicamente la funzione ufficiale
d'insegnare nell'assemblea cristiana. Una tale prescrizione, per San
Paolo, è legata al piano divino della creazione (cf 1 Cor 11,7; Gn 2,18-24); difficilmente vi si potrebbe vedere l'espressione di un dato culturale.

Per il testo completo vedi INTER INSIGNORES

E stratto dal Commento della Congregazione della dottrina della Fede sulla dichiarazione Inter Insigniores:

Congregation de la Doctrine

66. D'altra parte in Paolo vi sono prescrizioni, la cui caducità oggi è ammessa unanimemente, come l'obbligo che egli faceva alle donne di portare un velo sulla testa (1 Co 11, 2-16). E' vero che si tratta, senza dubbio, di norme disciplinari di poca importanza, forse ispirate dagli usi del tempo.Ma allora sorge la questione fondamentale :poichè alcune prescrizioni contenute nel Nuovo Testamento con il tempo possono essere state abbandonate dalla Chiesa, perchè non dovrebbe avvenire anche per l'esclusione delle donne dalla ordinazione sacerdotale?

67. E' qui che noi troviamo il principio essenziale: è la Chiesa stessa che, nei diversi settori della sua vita, assicura il discernimento tra ciò che può cambiare e ciò che deve rimanere immutabile.Come precisa la Dichiarazione, “quando essa ritiene di non poter accettare certi cambiamenti è perchè sa di essere legata al modo di agire di Cristo:il suo atteggiamento,nonostante le apparenze,non è allora quello dell'arcaismo,bensì quello della fedeltà:essa non si può veramente comprendere se non a questa sola luce.La Chiesa si pronuncia in virtù della promessa del Signore e della presenza dello Spirito Santo, al fine di proclamare meglio il ministero di Cristo, di salvaguardare e di manifestare la ricchezza nella sua integrità”.

Vedi il commento ufficiale di INTER INSIGNORES (testo in francese).

Molto links all'interno delle pagine sono in via di traduzione. Possono essere lette nella versione originale in inglese o in francese.

Per vedere il tema dell'ordinazione delle donne,
torna a Donne Diacono-Veduta d'insieme

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Nè Eva, nemmeno Maria

L’ordinazione sacerdotale delle donne nella Chiesa cattolica

Autore: J. Wijngaards
Edizioni La Meridiana 2002,
via G. Di Vittorio, 7 - 70056 Molfetta (BA) - tel. 080/3346971
pagine: 232; ISBN: 88-87507-63-5; Prezzo: Euro 15,00.