Siracide 25,13 -
26,18
Siracide, conosciuto
anche sotto il nome di Ecclesiastico, venne scritto ad Alessandria durante il
secondo secolo a.c. da autori giudaici.
Per comprendere questo
testo, dobbiamo ricordare che :
- Questo libro è
principalmente una raccolta di massime e di proverbi indipendenti l'uno
dall'altro che l'autore ( o gli autori) hanno raggruppato più o meno
secondo categorie.Ciò spiega in una volta le coppie di versi ritmici, la
struttura irregolare e l'accortezza talvolta rude di alcuni di questi
versi.
- Dato che questo testo trova la
sua origine nella saggezza popolare giudaica, esso riflette il pregiudizio dell'Antico Testamento
verso le donne .
La maggior parte dei passi che criticano
le' cattive mogli' hanno una loro corrispondenza in altri capitoli negli elogi
alle 'buone mogli'.
- Dunque, a causa di una errata
traduzione e di una scarsa conoscenza del contesto, alcuni versi sono stati
interpretati come un giudizio complessivo sulle donne.Ciò oltrepassa
il senso 'letterario' del testo
et la portata voluta dagli autori.
- Le critiche negative riflettono
opinioni popolari e un certo tipo di razionalizzazioni; esse non possono essere considerate come la trasmissione di una
dottrina ispirata. Ciò non ha impedito però ai Padri della Chiesa
ed ai teologi di citarle come ispirate da Dio.
Il
testo:Siracide 25, 13 - 26, 18
Qui viene utilizzata
la traduzione della Bibbia Ricciotti . I sottotitoli sono miei. In corsivo i
passi più frequentemente citati.
Vivere con una donna malvagia. Cap 25,13-26
Cumulo d'ogni piaga è la tristezza del cuore,e
cumulo d'ogni male è la malvagità della donna. Ogni piaga
[sopporterò], ma non la piaga del cuore, e ogni malvagità, ma non la
malvagità di una donna. E ogni calamità, ma non la
calamità [proveniente] da chi [m']odia, e ogni vendetta, ma non la
vendetta de' nemici. Non c'è veleno peggiore del veleno del
serpente, e non c'è furore più [violento] del furore d'una
donna.Amerei meglio coabitare con un leone o un drago,che stare con una donna
malvagia.
La malvagità d'una donna sfigura la sua
faccia,e rende tetro il suo volto come quello d'un orso,e lo fa somigliare a
una lugubre veste.In mezzo ai suoi vicini geme il marito di lei,e
ascoltando [li] sospira amaramente.
Ogni malvagità è piccola in
confronto alla malvagità d'una donna:che la sorte del peccatore cada su
lei!
Quale una salita sabbiosa per i piedi d'un
vecchio,tale è una donna linguacciuta per un uomo tranquillo. Non
guardare alla bellezza d'una donna, guardati dal desiderare una donna.
L'ira d'una donna e l'impertinenza
è vergogna grande: la
donna, se spadroneggia, è contraria al suo marito. Un cuore
abbattuto e un volto triste,e uno strazio di cuore, [ecco gli effetti di] una
donna malvagia. Mani fiacche e ginocchia snervate,[ecco il frutto d']una
donna che non rende felice suo marito
Dalla donna ebbe origine il peccato,e per colpa sua tutti
moriamo. Non lasciare all'acqua tua un'uscita, neanche
piccola,nè alla donna malvagia la libertà di farsi avanti.
Se non si lascia guidar dalla tua mano,ti svergognerà dinanzi a'
nemici: strappala dal tuo corpo,perchè non abusi sempre di
te.
Vivere con una donna buona. Cap 26,1-4
Beato il marito della donna
dabbene,perchè sarà raddoppiato il numero de' suoi anni. La
donna forte rallegra suo marito,e gli fa compiere in pace gli anni di sua
vita. Buon capitale una donna per bene:sarà assegnata a quei che
temono il Signore, all'uomo per le sue buone opere. Del ricco e del povero
è contento [allora] il cuore,e lieta in ogni tempo la loro
faccia. (Cap 26, 1-4)
Soffrire per una donna che non è
sottomessa. Cap 26,5-8
Di tre cose ha timore il cuor mio,e della
quarta ha paura la mia faccia: la mormorazione della città e la
radunata del popolo e la falsa calunnia, cose tutte più odiose della
morte; ambascia di cuore e cordoglio è una donna gelosa,
[poichè c'è] nella donna gelosa il flagello della lingua che a
tutti racconta [i suoi presunti guai].
come un paio di buoi agitati è una donna
malvagia:chi l'ha, è
come chi piglia uno scorpione. Una donna ubriacona è una gran passione,e
la vergogna e l'onta sua non sarà coperta.
L'impudicizia d'una donna dalla sfrontatezza degli
occhie dalle sue palpebre si riconosce
Le figlie devono essere sorvegliate. Cap
26,9-12
Sopra una figliuola che non conosce ritrosia
rafferma la vigilanza,perchè, trovata l'occasione, non abusi di
sè. Sta in guardia contro ogni imprudenza de' suoi occhi,e non ti
meravigliare se non si dà pensiero di te. Come il viandante assetato
apre la bocca alla fonte,e beve d'ogni acqua che gli è
vicina,così si sederà contro ogni palo,e ad ogni freccia
aprirà la faretra finchè venga meno.
Una buona sposa è una benedizione. Cap
26,13-18
La grazia d'una donna operosa allieta il
marito,e le ossa ne impingua la sua abilità.Un dono di Dio
è la donna sensata e silenziosa:e non c'è nulla che valga una
persona ben educata. Grazia su grazia è una donna santa e
pudica, e non c'è peso che bilanci un'anima casta. Come il sole
che si leva per il mondo nell'empireo del Signore,così [rifulge] la
bellezza d'una donna ad ornamento della sua [casa]. La lucerna risplende
sul santo candelabro,e l'avvenenza del volto su salda statura. [Come]
colonne d'oro su basi d'argento,così posano i piedi sulle piante di
solida donna.
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