DONNE SACERDOTE? SI!header

Responsive image

INIZIO

SETTE RAGIONI

CONTRO IL PAPA?

DISPUTA

MENU

Nederlands/Vlaams Deutsch Francais English language Spanish language Portuguese language Catalan Chinese Czech Malayalam Finnish Igbo
Japanese Korean Romanian Malay language Norwegian Swedish Polish Swahili Chichewa Tagalog Urdu
------------------------------------------------------------------------------------
i pasti comunitari

Le cene comunitarie

di Susanna Tunc

Regole per una interpretazione corretta della Sacra Scrittura
Il 'senso letterale'
La portata limitata
I generi letterari
Razionalizzazioni

da Anche le donne seguivano Gesù ( indice ), Saggio interpretativo di alcuni versetti dei vangeli, Susanna Tunc, Desclée Brouwer 1998, pp. 69-77.
Ripubblicato su questo sito con la necessaria autorizzazione

Niente è detto espressamente nei vangeli sulla partecipazione delle donne alle cene di Gesù con i dodici. Rileggiamo tuttavia attentamente qualche testo...

I pasti di Gesù con coloro che lo ascoltavano

Eminenti teologi ritengono che da diversi episodi evangelici si possa dedurre la presenza ai pasti comunitari di altri discepoli oltre ai dodici.

Così Jeremias 1972 (1):

''Secondo Mc 14 e Mt 26, 20, Gesù è circondato dai dodici all'ultima cena. Ma questa indicazione non consente di concludere che le donne ricordate da Mc 15,40 e Lc 23, 49-55 siano state escluse, un testo orientale non ammette l'argomentazione a silentio. Non bisognerebbe, nemmeno, attribuire troppa importanza al fatto che la composizione dei commensali (Gesù e i dodici) ricordata da Mc 14,17 non è menzionata espressamente in nessun altro luogo nei vangeli; sarebbe certamente un puro azzardo. Di contro, è quasi certo che, nella sua predicazione; Gesù aveva l'abitudine di consumare i suoi pasti con la grande cerchia dei suoi uditori; ciò risulta dall' avvertimento che egli dà agli ipocriti che non servirà loro a nulla l'aver mangiato alla tavola di Gesù durante le sue predicazioni nella loro patria.(Lc 13, 26 s) . Marco ricorda che, spesso, Gesù era talmente pressato dalla folla che non poteva nemmeno prendere i suoi pasti ( Mc 3,20; 6,31). Spesso, e specialmente il sabato (Mc 1, 2931 ; Lc 14, 1), Gesù era invitato da altri commensali (Mc 14, 3 ; Lc 7, 36 ; 11, 37 ; Gv 2, 1-11) ; occasionalmente aveva egli stesso degli invitati (Lc 15, 1 s. ; cf. Gv 1, 39) ; una volta anche in gran numero (Mc 2, 15). La qualifica di Gesù come "ghiottone e ubriacone, amico degli esattori e dei peccatori " (Mt 11, 19) conferma il fatto che i pasti con numerose persone erano frequenti . Spesso, durante le sue peregrinazioni, era in piena campagna che mangiava (Mc 6, 32-44 ; 8, 14 ; Jn 4, 8.31 ; 21, 12),circondato dai suoi apostoli e dai suoi seguaci ... »

L'Ultima Cena di Bohdan Piasecki.
Cliccate qui per vedere l'immagine ingrandita .

Questo testo è citato di frequente perchè offre un panorama di quello che poteva essere la vita di Gesù in Galilea e durante i suoi viaggi, sia verso i paesi vicini che verso Gerusalemme. Jeremias parla di pasti con i suoi «discepoli » e i suoi « seguaci ». Discepoli di Gesù, le donne che seguivano Gesù dovevano dunque prendere parte ai suoi pasti. E vero che, allora, ai tempi di Gesù, le donne non mangiavano con gli uomini: esse li servivano, in piedi, a meno che, secondo altre usanze giudaiche, gli uomini non servissero, mentre le donne restavano in cucina...quando ce n'era una ! Ma si si potevano rispettare queste regole durante i viaggi di Gesù ?

Dobbiamo tentare di raffigurarci quello che potevano essere questi spostamenti. I viaggi dei Giudei erano frequenti e spesso avevano luogo tra familiari o tra amici. Per i pellegrinaggi, ad esempio, andando in gruppo, donne ed uomini insieme, come fecero Maria e Giuseppe con la loro famiglia, vicini ed amici, quando si recarono a Gerusalemme con Gesù che aveva dodici anni. (Lc 2, 42-52). Che Gesù abbia attraversato le strade della Galilea e della Palestina con i discepoli, uomi e donne, ed una occasionale folla, non deve apparire sorprendente. La presenza di donne non era probabilmente così insolita come pensiamo oggi.

Molti testi mostrano Gesù che mangia in campagna, come segnala Jeremias. Non solo durante la moltiplicazione dei pani (Mc 6, 32 e simili ), ma anche in altre occasioni. Così Marco ricorda che un giorno i discepoli dimenticarono di prendere il pane (Mc 8, 14); Giovanni, quando racconta l'incontro con la Samaritana, segnala che i discepoli sono andati in città « per comprare da mangiare » (Gv 4, 8), poi descrive il pasto (Gv 4, 31 s.). Lo stesso evangelista ricorda il pasto di Gesù con i suoi discepoli ai bordi del lago di Tiberiade dopo la sua resurrezione (Gv 21, 12). Le donne non hanno forse partecipato a questo, che si colloca al di fuori della ' vita terrestre' di Gesù. Ma, per tutti gli altri, come immaginare le cose ? Tutti dovevano sedere in cerchio, come nella moltiplicazione dei pani.

Anche quando il pasto avveniva in casa, i vangeli mostrano che le donne vi partecipavano. Così, nell'episodio di Marta e Maria (Lc 10, 38-42), Marta non rinuncia a pronunciare le sue parole ! Accade in mezzo al pranzo in onore di Lazzaro, dove Maria gioca il ruolo principale , poichè va ad ungere Gesù di profumo (Gv 12, 1-11). E, sebbene Marta serve, Xavier Léon-Dufour non esita a scrivere che " i convitati principali sono Lazzaro e le sue sorelle (3)». Secondo lui, esse partecipavano pienamente a questo pasto. E come, soprattutto, supporre che Gesù rifiutasse la sua tavola agli amici che lo seguivano ?

La vita 'con Gesù' presupponeva la partecipazione ai suoi pasti

Ci si può sorprendere che gli evangelisti non parlino mai della presenza delle donne a questi pasti ? Questo silenzio, ricorda Jeremias, non può essere una prova della loro assenza, poichè era normale non ricordarle. Parlando della moltiplicazione dei pani, Matteo precisa che vi erano 'circa cinquemila uomini, senza contare le donne ed i bambini' (Mt 14, 21). Ci si deve meravigliare che non si sia parlato di donne durante la loro 'vita con Gesù'? . E' già sorprendente che Luca le abbia espressamente menzionate al suo fianco !

La riflessione sulla ' vita con Gesù' ed i dodici dalla Galilea fino a Gerusalemme e alla morte di Gesù sembra dunque imporre che le donne abbiano preso parte ai pasti di gruppo.

L' ultima cena di Gesù

Sembra verosimile che all'ultima cena di Gesù abbiano partecipato altre persone oltre ai dodici. Giovanni, d'altronde, nella presentazione che ne fa, non parla dei 'dodici' ma 'dei discepoli' , termine più largo, che può includere le donne. Ma restiamo, all'inizio, sulle generali.

L'episodio dei discepoli di Emmaus che riconoscono Gesù dallo spezzare del pane (Lc 24, 12-35) ne sarebbe un indice. Come avrebbero potuto riconoscere Gesù da questo segno se non avessero diviso il pane con lui nell'ultima cena? Anche se l'episodio è simbolico, come alcuni pensano, il fatto che sia riportato da Luca indica quanto meno che si credeva- che si sapeva- che altri erano presenti alla Cena oltre i dodici.

Ci si potrebbe interrogare sulla personalità di questi due discepoli. Luca cita Clopas (o Cleopa). Il nome dell'altro discepolo non è indicato. Ma è possibile che Clopas abbia avuto per moglie quella « Maria », che, secondo Luca, era vicino alla croce con Maria madre di Gesù, e di cui non è semplice sapere chi fosse (4). Se la si identifica con la moglie di Clopas, essa sarebbe la dodicesima « discepola d'Emmaüs » . Essa avrebbe dunque preso parte alla cena di Gesù con Clopas, suo marito.

E cosa pensare di quei 'discepoli' che furono nelle condizioni di sostituire Giuda dopo il suo tradimento, Barsabba e Mattia? (At 1, 21 s). Sarebbero stai respinti dalla cena d'addio di Gesù se essi lo seguivano al punto da essere considerati 'apostoli' dato che uno dei due verrà aggiunto agli undici restanti?

E' naturale che gli evangelisti non ricordano alla Cena che i dodici, poichè essi simboleggiano le dodici tribù di Israele e a questo titolo la loro presenza era indispensabile. Ma niente impedisce di supporre che altri potessero essere presenti.

La presenza delle donne alla Cena

Ciò permette dei credere, malgrado il silenzio dei testi, che le donne dovevano essere presenti all'ultima cena di Gesù.Non soltanto perchè Jeremias si chiede " dove avrebbero potuto mangiare a Pasqua (5)? », poichè non è certo che la Cena sia stata una cena pasquale, benchè l'atmosfera fosse pasquale. Ma diversi elementi, a nostro avviso decisivi, giocano a favore della loro presenza.

Le donne-discepole erano a Gerusalemme al momento della morte di Gesù, come attestano i quattro vangeli. Sarebbe del tutto inverosimile che esse fossero assenti proprio la sera della cena d'addio di Gesù. L'affetto che portava loro grida da solo a favore della loro presenza. Luca fa dire a Gesù ai suoi amici:" Siete voi, voi, che siete stati sempre assieme a me nelle mie prove' (Lc 22, 28). Xavier Léon--Dufour, che sembra pensare che i dodici non dovevano essere i soli partecipanti all'ultima cena (6), scrive che, durante la cena, " i discepoli che ha scelto sono intorno a lui , in rappresentanza ,a questo pasto,dell'ultima comunità che Gesù si è sforzato di riunire . Sono quelli che, ad eccezione di uno, lo hanno seguito fedelmente fino a quel giuorno (7)... ». Chi, più delle donne meritavano il titolo di 'fedeli' , le donne che non fuggirono durante la passione come i dodici dopo il tradimento di Giuda, e senza rinnegare Gesù come fece Pietro? Inoltre , Xavier Léon-Dufour, che non cita tuttavia le donne, parla della 'comunità' riunita per la cena, ' il ' piccolo rimasto', quelli che hanno creduto in lui, 'i suoi' (8). Le donne erano di questo 'piccolo rimasto ' fedele. Dobbiamo anche sottolineare che Maria di Magdala poteva essere considerata tra quelli che Gesù chiama 'i suoi' per il riconoscimento che fece di Gesù al solo suono della sua voce dopo la sua apparizione (9).

Altri argomenti si aggiungono a questi.

Quando, partite per imbalsamare un morto, le donne divennero Messaggere del Vivente, dove vanno a riferire ciò che ha confidato loro il Signore? Sebbene nè Matteo (28, 8), nè Marco (16, 10), nè Luca (24, 9) danno alcuna precisazione , è probabilmente al Cenacolo , quella casa Gesù aveva scelto (Mt 26, 17-19; Mc 14, 12-16; Lc 22, 7-13), perchè era grande e poteva accogliere tutti i suoi discepoli per la sua ultima cena - indice di un numero elevato di invitati .Nessun'altra casa è ricordata nei vangeli. Non viene indicato da nessuna parte che gli apostoli la abbiano lasciata, se non per seguire Gesù all'orto degli Ulivi, ma vi tornarono subito dopo il suo arresto, e vi restarono ben nascosti durante e dopo la passione di Gesù , per la paura che avevano. Non può essere che là, dunque, che le donne si recarono direttamente ritornando dal sepolcro nenza alcuna esitazione, segno che quel luogo era loro conosciuto e che esse vi erano state poco prima. Perchè, se non per la Cena? Poichè esse ' seguivano Gesù' la loro presenza al pasto era del tutto naturale. Gli undici ' nella casa' (il Cenacolo) non sembrarono per nulla sorpresi di vedere le donne ritornare.

E' là che i discepoli d'Emmaus ,ritornando a Gerusalemme dopo aver visto Gesù alla divisione del pane, ritrovarono 'gli undici ed i loro compagni' (Lc 24, 33). Chi sono questi 'compagni' ? Evidentemente, quelli che seguivano Gesù con gli undici, dunque le donne, e senza dubbio quelli che avevano partecipato all'ultima cena di Gesù.

Un documento del IV° secolo conforta la nostra interpretazione. Sono le Costituzioni apostoliche (10). Vi si immagina un curioso dialogo tra i dodici , Marta e Maria sul ruolo che bisogna accordare alle donne nella Chiesa, il che sembra indicare che la questione non era ancora chiaramente regolata. Il documento fa dire a Giovanni che durante la Cena Gesù non aveva permesso alle donne di ' rimanere in piedi' . Era la posizione del presidente dell'eucaristia nel IV° secolo, ma probabilmente non era quella degli uomini alla Cena. Se le regole giudaiche del tempo di Gesù vennero osservate( cosa che non è certa) , gli uomini erano seduti ( o forse distesi) e le donne senza dubbio in piedi! Secondo il documento , Marta avrebbe allora risposto: " è a causa di Maria, perchè egli l' ha vista ridere" . Maria avrebbe detto:" Non è perchè ho riso. Ma perchè una volta disse , quando insegnava, che chi è debole sarà salvato da chi è forte" Queste ragioni, evidentemente fantasiose, sono astute, poichè fanno riconoscere alle stesse donne la loro inadeguatezza al ministero , per la loro pretesa mancanza di serietà e per la loro debolezza, ma sono contrarie allo spirito stesso di Gesù , che esalta i deboli e abbatte 'i potenti' ! Il dialogo testimonia tuttavia una tradizione precedente al IV° secolo , che non pare contestata, secondo la quale le donne erano presenti all'ultima cena di Gesù. Sembrava del tutto normale, come la loro partecipazione ai pasti collettivi della comunità cristiana.

I«pasti del Signore " delle prime comunità»

Più di preciso, quello che si conosce dei 'pasti del Signore' delle prime comunità fornisce un nuovo argomento a favore della presenza delle donne alla Cena. In effetti, si può pensare che le prime comunità di Gerusalemme, formate da giudei convertiti, avrebbero ammesso le donne senza difficoltà, se Gesù non avesse abituato prima i suoi discepoli alla loro presenza ai suoi pasti, compreso l'ultimo ?

Tutte queste ragioni dunque, danno forte testimonianza della presenza delle donne che seguivano Gesù ai suoi pasti nel corso della sua vita pubblica ed alla sua cena d'addio.

Il significato della loro presenza all'ultima cena porrà tuttavia ancora un problema relativo alla portata della 'memoria' che sarà fatta delle parole di Gesù . "Mangiare il corpo del Cristo e bere il suo sangue " non è mai stato rifiutato alle donne. Giovanni, nel suo vangelo, non mostra inoltre che le parole di Gesù sulla sua "carne" donata al mondo si rivolgono "alla folla" , all'umanità intera, uomini e donne (Gv 6)? E' l' intera umanità che Gesù invita alla sua tavola - la tavola di Dio, anche se non c'è dubbio che ciò non era ancora compreso per intero.

Che le donne non siano mai state escluse dalla partecipazione alla tavola "del Signore" (Atti 2, 47 ; 1 Co 11, 17 s), sembrerebbe significare che le parole di Gesù si rivolgessero anche a loro, come a tutti. Per quale ragione dunque separare il ricevimento del corpo del Cristo dalla ripetizione delle sue parole attuando soltanto una parte dell'ordine che Gesù avrebbe dato secondo Luca 22, 19 e Paolo 1 Co 11, 25? (11). Questa questione sarà esaminata in conclusione di questo studio.

Leggete come: Marjorie Reiley Maguire: La Bibbia e la liturgia concordano: le donne c’erano

Note

1. JEREMIAS, L'ultima cena.Le parole di Gesù , Cerf, Lectio Divina 75, p. 48.

2. Vedi Daniel Rors, La vita quotidiana in Palestina ai tempi di Gesù , Hachette, 1961, p. 157.

3. X. LÉON-DUFOUR, Lettura del Vangelo secondo Giovanni , II, op. cit., p. 443.

4. Giovanni 19,25 : « Presso la croce stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria , la moglie di Cleopa, e Maria di Magdala . » Pensiamo (cf. supra, cap. III, p. 44) che questa Maria, moglie di Cleopa, debba essere la cognata della madre di Gesù per via di un fratello di Giuseppe, Cleopa.

5. JEREMIAS, L'ultima cena , op. cit., nota 177, p. 48.

6. Questo sembra risultare dal fatto che X. LÉON-DUFOUR, come Giovanni, d'altra parte, non parla di 'apostoli', termine che, a dire il vero, è essenzialmente post-pasquale, ma di 'discepoli' , senza menzionare espressamente i dodici .

7. Xavier LÉON--DUFOUR, La divisione del pane eucaristico secondo il Nuovo Testamento,Seuil, 1982, « Parola di Dio », p. 85. La fedeltà delle donne riguarda anche "coloro che sono sempre insieme a Gesù nelle sue prove" secondo Lc 22, 28.

8. X. LÉON-DUFOUR, Lettura del Vangelo secondo Giovanni, 111, op. cit., p. 11,

9. Raymond R. BROWN, La comunità del discepolo prediletto , op. cit., p. 210-211.

10. ICanoni ecclesiastici degli apostoli,spesso chiamati Costituzioni apostoliche, sono datati agli inizi del IV° secolo e sono originari dell'Egitto. Tra l'altro descrivono il ruolo delle 'vedove' , che formavano un ordine, e, accidentalmente, delle diaconesse. Si consulti a riguardo Roger GRYSON, Il ministero delle donne nella Chiesa antica , Gembloux, Duculot, 1972, e Georges MARTIMORT, Le diaconesse, Saggio storico , Roma, CLV, 1982. I « Canoni » indicano anche che le donne erano presenti all'insegnamento di Gesù, anche se la maniera con la quale essi menzionano questo insegnamento non è affatto favorevole , come si vede nel passaggio !

11. Che i « Canoni » precitati si chiedano se le donne possano presiedere all'eucaristia sembra indicare che alcune lo facessero ,anche nella « Grande Chiesa », e che si cercassero ancora degli argomenti per impedirlo .

Versione italiana di www.womenpriests.org curata da Francesco Rocca.


This website is maintained by the Wijngaards Institute for Catholic Research.

John Wijngaards Catholic Research

since 11 Jan 2014 . . .

John Wijngaards Catholic Research