i teologi analizzano “ordinatio sacerdotalis”

I teologi analizzano “Ordinatio Sacerdotalis”

Nella “Ordinatio Sacerdotalis” Roma pretende che l'esclusione delle donne dall'ordinazione sacerdotale è stata decisa in maniera infallibile dal “Magistero ordinario e universale”.

Teologi famosi di ogni continente hanno rigettato questa pretesa

  1. La “Catholic Theological Society of America”
  2. Nicholas Lash, professore di teologia , Università di Cambridge, Gran Bretagna
  3. Francis A. Sullivan SJ, professore emerito dell'Università Gregoriana, Roma
  4. Elisabeth A. Johnson, C.S.J., professore di teologia all' Università Fordham, New York
  5. Gisbert Greshake, professore di teologia all'Università di Freiburg, Germania
  6. Ann O’Hara Graff, professore di teologia all'Università di Seattle, Stato di Washington, Stati Uniti
  7. Peter Hünermann, professore di teologia all'Università di Tubinga, Germania
  8. Sidney Cornelia Callahan, teologa , Stati Uniti
  9. David Knight, teologo , Memphis, Stati Uniti
  10. Altre analisi pubblicate su Internet
  11. Fr. Joseph Moingt SJ, redattore di 'Recherches de Science Religieuse'

1. La “Catholic Theological Society of America”

In risposta alla “Ordinatio Sacerdotalis”, la “Catholic Theological Society of America” ha creato un Comitato di lavoro per studiare la questione . Questo Comitato ha pubblicato un rapporto : ‘Tradition and the Ordination of Women’ = “La Tradizione e l'Ordinazione delle donne”, il quale conclude che l' “Ordinatio Sacerdotalis” è confusa tanto sull'autorità della sua dottrina quanto alle sua radici nella Tradizione .

Il 6 giugno 1997, l’Assemblea generale della “Catholic Theological Society of America” ha votato la risoluzione seguente :

“ Esistono seri dubbi sia sulla autorità della dottrina [= che la Chiesa non ha il potere di ordinare le donne al sacerdozio è una verità che è stata insegnata in maniera infallibile e richiede l'assenso definitivo dei fedeli ] sia sulle sue radici nella Tradizione. Un serio disaccordo , largamente condiviso, esiste non solo tra i teologi , ma anche in una larga parte della Chiesa... Sembra evidente che è indispensabile proseguire uno studio approfondito ed un dibattito su tale argomento , sostenuto dalla preghiera, in collaborazione con tutti i membri della Chiesa in funzione delle loro vocazioni e dei loro doni particolari se la Chiesa vuole essere veramente guidata dallo Spirito Santo e rimanere fedele alla Tradizione autentica . ”

Questa risoluzione è stata adottata a scrutinio segreto con 216 teologi che hanno votato "Si" , 22 contrari e 10 astensioni .

2. Nicholas Lash, professore di teologia , Università di Cambridge

Secondo Nicolas Lash, a dispetto della pretesa di “Ordinatio Sacerdotalis”, Roma non ha portato nessun argomento valido tratto dalla Scrittura o dalla Tradizione. Dare a questa posizione dottrinale un' “aura” di infallibilità non compensa l'assenza di verità .

Nicolas Lash ha scritto numerosi libri tra i quali :
* Theology on Dover Beach (1979)
* Theology on the Way to Emmaus
* Voices of Authority
* Newman on development : the search for an explanation in history
* A matter of hope : a theologian's reflections on the thought of Karl Marx
* Change in focus; a study of doctrinal change and continuity
* Banking Laws and Regulations : An Economic Perspective (1987)
* Easter in Ordinary : Reflections on Human Experience and the Knowledge of God (1990)
* Believing Three Ways in One God : A Reading of the Apostles' Creed (1993)
* The Beginning and the End of 'Religion' (1996)

“ Nè il Papa nè il cardinale Ratzinger possono pretendere che un insegnamento sia " fondato sulla parola scritta di Dio " unicamente perchè essi sono convinti che sia fondato su di essa. Non possono soprattutto, semplicemente affermandolo, motivare che è stata " costantemente conservata e messa in pratica nella tradizione della Chiesa " . Questo tentativo di ricorrere alla dottrina dell'infallibilità ( una dottrina che mira ad indicare le basi ed il carattere di fiducia di un insegnamento ufficiale ) come uno strumento per impedire che maturi una questione nello spirito dei cattolici , è uno scandaloso abuso di potere, la cui conseguenza più evidente sarà quella di minare poco a poco quell'autorità sulla quale il Papa cerca di appoggiarsi . ”

IL TESTO COMPLETO : “On Not Inventing Doctrine” di Nicholas Lash, The Tablet, 2 dicembre 1995, p. 1544.

3. Francis A. Sullivan SJ, professore emerito dell’Università Gregoriana, Roma e professore aggiunto al Boston College.

Sullivan è un teologo che ha fatto testo sulla questione del Magistero. Egli ha scritto : Magisterium : Teaching Authority in the Catholic Church (Paoline, 1983) e Creative Fidelity : Weighing and Interpreting Church Documents (Paoline, 1996).

(A) Nel dicembre 1995, Sullivan ha espresso il suo profondo disaccordo con la pretesa di 'infallibilità ' della Congregazione per la Dottrina della Fede. I suoi principali argomenti sono che le condizioni di un tale insegnamento infallibile non sono state osservate .

“ Rimane la questione di sapere se sia un fatto certo che i vescovi cattolici siano così convinti da queste ragioni ( contro l'ordinazione delle donne ) come sembra evidente al papa Giovanni Paolo II e che, esercitando il ruolo di giudici ed insegnanti della fede , essi siano davvero unanimi nell'insegnare che l'esclusione delle donne dal sacerdozio sia una verità rivelata alla quale tutti i cattolici sono tenuti ad aderire . A meno che non appaia chiaramente che questo è il caso, io non vedo come si possa essere certi che questa dottrina sia insegnata in maniera infallibile dal Magistero ordinario e universale. ”

IL TESTO COMPLETO : America, Vol. 173, 9 dicembre 1995, pp. 5-6. E' stato anche pubblicato in The Tablet 23/30 dicembre 1995, p. 1646.

(B) Nel settembre 1997, Sullivan ha criticato l'arcivescovo Bertone della Congregazione per la Dottrina della Fede per aver avanzato tre ipotesi gratuite : 1) che una semplice dichiarazione del Papa sia sufficiente per stabilire che un insegnamento è stato fissato come infallibile dal Magistero ordinario ed universale del collegio dei vescovi ; 2) Che tutte le verità che " sono certamente vere e non soggette a dubbio " sono coperte da infallibilità ; e, 3) che per riconoscere che esiste un consenso del collegio internazionale dei vescovi, è sufficiente un consenso trovato nel passato. E' stupefacente constatare come siano commesse simili cantonate teologiche da qualcuno che è caricato di una così grande responsabilità negli affari quotidiani del Magistero romano.

“ La questione di sapere se una dottrina insegnata è coperta da infallibilità non è una questione di dottrina , ma deve fondarsi su un fatto, che deve essere " chiaramente fondato" (canone 749, § 3). Ciò che deve essere " chiaramente mostrato " quando si pretende che una dottrina sia stata insegnata infallibilmente dal Magistero ordinario ed universale è che non solo il Papa , ma anche l'assemblea dei vescovi del mondo intero deve considerare la medesima dottrina come definitiva per i fedeli. Io non vedo come può sostenersi che una dichiarazione papale, in se stessa , senza prova supplementare, possa essere sufficiente per dimostrare questo fatto " .

TESTO COMPLETO : Theological Studies, Vol. 58, Settembre 1997, pp. 509-515.

4. Elisabeth A. Johnson, C.S.J., professore di teologia all' Università Fordham, New York

Elisabeth A. Johnson, C.S.J., è autrice di numerose opere , come : :
* Consider Jesus: Waves of Renewal in Christology (1992);
* Women, Earth and Creator Spirit (1993);
* She Who Is: The Mystery of God in Feminist Theological Discourse (1993);
* How to Paint Miniatures (1994);
* Pauline Theology: Looking Back, Pressing On (Editor, 1997);
* Friends of God and Prophets: A Feminist Theological Reading of the Community of Saints
(1998).

Elisabeth Johnson afferma che nessuna delle tre ragioni presentate da Roma tratte dalla Scrittura, dalla Tradizione o ricavate dalla teologia regge all'analisi. I teologi seri hanno hanno il dovere di esprimere il loro disaccordo , anche se essi tengono molto a mostrare rispetto verso il Magistero.

“ Le ragioni ( che avanza Roma) non reggono affatto, anche se ci si sforza di avere una atteggiamento favorevole. Secondo l'insegnamento cattolico tradizionale la facoltà di giudicare non è libera, a differenza della volontà . Noi possiamo dare un assenso leale solo a ciò che che appare vero alla nostra intelligenza : " La verità non si impone che per la forza della verità stessa che penetra lo spirito con dolcezza e con potenza " (Vaticano II, Dichiarazione sulla libertà religiosa , 1). Se siete in disaccordo con una dottrina affermata o con una pratica che ne è corollario , come in questo caso, voi avete il dovere di studiare ed esprimere le ragioni della vostra contestazione. Opporre una resistenza non significa nè slealtà nè ribellione , senza parlare di mancanza di fede, ma costituisce piuttosto una forma di fedeltà e di spirito di servizio. ”

TESTO COMPLETO : Commonweal, vol. 123, 26 gennaio 1996, pp. 8-10.

5. Gisbert Greshake, professore alla Facoltà di teologia dell'Università di Freiburg, Germania

Ecco qualcuno dei libri scritti da Greshake:
* Gottes Heil, Glück des Menschen: Theologische Perspektiven (1983)
* Die Neuzeit (1989)
* Priestersein (1991)
* Resurrectio Mortuorum (1991)
* Geschenkte Freiheit (1992)
* Die Gegenwart (1993)
* Erlöst in einer unerlösten Welt (1995)
* Quellen geistlichen Lebens (with others, 1995-1996)
* Der dreieine Gott. Eine trinitarische Theologie (1997)
* An dem dreieinen Gott glauben. Ein Schlüssel zum Verstehen (1998)
* Die Wüste bestehen. Erlebnis und geistliche Erfahrung (1999).

Gisbert Greshake ha dichiarato che egli vuole rimanere aperto in quel che riguarda l'ordinazione delle donne al sacerdozio . Tuttavia, rifiuta assolutamente l'affermazione della ’“Ordinatio Sacerdotalis” secondo la quale la questione è stata dichiarata infallibile dal Magistero ordinario e universale.

“ Noi possiamo solo supporre che l' "impossibilità " di ordinare le donne deriva dalla Tradizione che era e che è presentata come vincolante in modo definitivo. Essa deve essere dimostrata sulla base del Canone 749 § 3, perchè essa sia " chiaramente stabilita" . In verità io non conosco nessun documento pertinente del Magistero dal quale si possa concludere che la possibilità di ordinare le donne sia stata rigettata in modo " definitivamente vincolante ", ed ancor meno " definitivamente vincolante " per la storia futura . Ed è giustamente questo fatto che importa: che essa " vincoli in modo definitivo " .

TESTO COMPLETO : Pastoralblatt 48 (1996) 56.

6. Ann O’Hara Graff, professore di studi religiosi e di teologia all'Università di Seattle, Stato di Washington, USA

Ann O’Hara Graff ha pubblicato In the Embrace of God: Feminist Approaches to Theological Anthropology (1995).

Ann O’Hara Graff, che ha evidenziato gli errori di pretesa della “Ordinatio Sacerdotalis”, si è occupata in particolare della storia dell'ordinazione sacerdotale : Come altre pratiche della Chiesa, essa è nata in risposta alla fede nella Resurrezione , piuttosto che da una grande idea concepita da Gesù . Bisogna inoltre ricordate che la concezione che ha Roma del modo di esercitare la sua autorità deriva dall'idea di gerarchia proveniente dalla cultura del Medioevo.

“ Mettere la suprema autorità insegnante ( il Magistero ) nelle mani del Papa deriva dalla concezione medioevale di gerarchia che vede nella sua testa il capo delle membra ( la Chiesa) ( una idea evidentemente diversa da quella che possono avere coloro che partecipano ad una democrazia ) ...Il Papa viene considerato come colui che esprime la fede di tutta la Chiesa ed è certo che egli non andrà mai contro la fede della Chiesa.. Che si condivida o non si condivida la proclamazione di infallibilità del Papa, essa non è nata per caso, e corrisponde ad una concezione particolare di gerarchia nata da una certa cultura che una volta era una norma accettata ." Che questo ruolo venne sottolineato in un'epoca in cui questa idea di gerarchia in tutta Europa stava per tramontare ( cioè nel 1870) è certamente uno dei paradossi della storia. ”

TESTO COMPLETO : U.S. Catholic, vol. 61, Aprile 1996, pp. 6-11

7. Peter Hünermann, professore alla facoltà cattolica di teologia dell'Università di Tubinga , Germania

Alcuni libri di Peter Hünermann :
* Streitgespräch um Theologie und Lehramt (1991)
* Wissenschaft, kulturelle Praxis, Evangelisierung (1993)
* Das neue Europa (1993)
* Demokratie (1993)
* Armut (1993)
* Jesus Christus, Gotteswort in der Zeit. Eine systematische Christologie (1994)
* Ekklesiologie im Präsens. Perspektiven (1995)
* Gott, ein Fremder in unserm Haus? Die Zukunft des Glaubens in Europa (1996)
* Diakonat. Ein Ambt für Frauen in der Kirche (with others, 1997)
* Papstamt und Ökumene. Zum Petrusdienst an der Einheit aller Getauften (1997)
* Und dennoch . . . (1998)
* Das Zeite Vatikanum. Christlicher Glaube im Horizont globaler Modernisierung (1998)

In un libro sul " Dibattito intorno al sacerdozio femminile nella chiesa cattolica "(Frauen Ordination. Stand der Diskussion in der Katholischen Kirche, ed. Walter Gross, Erich Wewel Publications, Monaco 1996), Peter Hünermann espone la sua opinione sulla posizione di Roma in tre capitoli (vedi pp. 83-96 ; 120-127 ; 129-146). Egli respinge gli argomenti di Roma tratti dalla Scrittura, dalla Tradizione e dalla teologia . Ed esprime la costernazione e la sorpresa dinnanzi alla pretesa di una " decisione infallibile del Magistero ordinario ed universale " . Infine , dice che c'è un grande bisogno di affinare la nostra comprensione di ciò che è il Magistero , soprattutto perchè esso si è spesso sbagliato- come ha fatto ancora una volta.

“L’esperienza della Chiesa attraverso la storia su quanto riguarda la sua fedeltà al Vangelo mostra che essa è stata macchiata da una quantità di errori e di interpretazioni sbagliate . E' nello stesso tempo vero che la Chiesa considerata nel suo insieme non ha perduto la fede. Lo Spirito Santo in qualche maniera ha conservato la fede del Vangelo . Ma questo non vuol dire affatto che lo Spirito Santo preserva la Chiesa da numerosi errori e che le evita di sbagliarsi. .E' evidente che la promessa dello Spirito Santo alla Chiesa nel suo insieme non riguardano che le verità essenziali e fondamentali della sua fede. A partire da questo nucleo , la Chiesa ha sempre trovato - grazie all'aiuto dello Spirito ed alla dedizione di numerosi uomini e numerose donne - la forza di prendere le distanze dai suoi errori e di fare marcia indietro quando si è trovata dinnanzi ad una cammino sbagliato , ed a rinnovarsi . ”

TESTO COMPLETO : Frauen Ordination, pp. 145-146.

8. Sidney Cornelia Callahan, teologa , Usa

Sidney Cornelia Callahan ha scritto numerosi libri sulla pastorale , in particolare :;
* The Magnificat: The Prayer of Mary
* Parenting: Principles and Politics of Parenthood
* The Working Mother.

Sidney Cornelia Callahan parla a nome di milioni di cattolici quando esprime la sua frustrazione dinnanzi alla insensibilità di cui Roma ha dato prova in materia di teologia e di pastorale. . E non vi sono che gli argomenti teologici che contano. Essa sa " nella propria carne " che l'ordinazione delle donne non è contraria alla volontà di Dio ( e di Cristo) . Per dare forza al suo appello , la sua protesta ha preso la forma di una lettera personale al cardinale Ratzinger.

“ Le contraddizioni e l'inconsistenza della vostra posizione spiega perchè la maggior parte dei teologi , ed anche dei vescovi ,pensa che è vera fedeltà allo Spirito Santo concedere l'ordinazione alle donne. Questo è anche il parere dei laici dell'America del Nord .Dopo quaranta anni di preghiera, di studio, di adorazione e di meditazione, io sono convinta in coscienza che è volontà di Dio che le donne siano ordinate. In questo empasse, il vostro ordine che vuole la sottomissione della mia coscienza e che io creda a ciò che voi definite come vero,è divenuto impossibile, poichè costituisce un suicidio morale. Io non posso fare altro che credere sinceramente a ciò che la fede, la ragione, il cuore , la competenza e l'esperienza di tutta una vita mi dicono essere vero ed in sintonia con ciò che Cristo vuole per la Chiesa. ”

TESTO COMPLETO : Commonweal, vol. 123, 9 febbraio 1996, pp. 6-7.

9. David Knight, teologo , Memphis, Usa

P. David Knight è un teologo ed ha curato la chiesa del Sacro Cuore a Memphis, Tennessee. E' molto conosciuto per i suio libri, tra i quali :
* His Way (1981, 1997)
* Cloud by Day/ Fire by Night (1985)
* Confession Can Change Your Life (1985)
* His Word, Letting it Take Root and Bear Fruit in our Lives (1986, 1998)
* Best True Ghost Stories of the 20th Century (1986)
* Lift Up Your Eyes to the Mountains. A Guide to the Spiritual Life (1988)
* Make Me a Sabbath of Your Heart (1988)
* Mary in an Adult Church: from Devotion to Response (1988)
* Blessed are They: Call to Conversion (1988)
* Chastity Who Lives It? The Baptized Christian’s Call to Conversion (1990)
* Good News About Sex (1991)
* Armchair Retreat (1994)
* Reaching Jesus: Five Steps to a Fuller Life (1997)
* I Can Read about Alligators and Crocodiles (1999)
* Living God’s Word (1999)

David Knight ha ricordato che la sua principale preoccupazione è di ordine pastorale : evitare che i cattolici che sono in disaccordo con Roma sull'ordinazione delle donne siano indotti ad abbandonare la Chiesa. Secondo lui , “Ordinatio Sacerdotalis” non è coperta da infallibilità , a dispetto del linguaggio della Congregazione per la Dottrina della Fede o del commento sbagliato che ne fanno alcuni vescovi . Egli termina con un allarme :

“ Supponiamo di lasciar credere ai Cattolici - cosa che si sta facendo attualmente, espressamente o no - che questa dottrina è stata dichiarata vera con l'esercizio della autorità della Chiesa coperta dalla infallibilità . E supponiamo che il prossimo Papa decida finalmente di di ordinare le donne - cosa che potrebbe facilmente avvenire se infatti l'opinione dell'attuale Papa e del suo comitato dottrinale è sbagliata. Se dei fedeli cominciassero allora ad abbandonare la Chiesa , affermando che la Chiesa contraddice il suo proprio insegnamento infallibile, non saremmo in una posizione molto difficile per spiegare, ad un tratto, che l'insegnamento di Giovanni Paolo II e del suo comitato dottrinale non è mai stato infallibile, e che lo sapevamo all'epoca ma non abbiamo fatto altro che tacere. L'errore consiste tanto in una affermazione eccessiva quanto nella negazione. E' tanto sbagliato pretendere che vi siano quattro persone nella Trinità quanto affermare che ve ne sono due. E tanto sbagliato rendere il Papa più infallibile di quanto lo sia , che renderlo meno infallibile. Da un punto di vista pratico, dare l'impressione, espressa o no, che qualcosa è insegnata in maniera infallibile quando non lo è affatto, è irresponsabile e pericoloso dal punto di vista pastorale. ”

TESTO COMPLETO : U.S. Catholic, vol. 61, Aprile 1996, pp. 11-13.

10. Altre opinioni su Internet

• “Che ne è della pretesa che questa dottrina sia infallibile secondo le regole che governano il Magistero ordinario e universale ? Le quattro regole per l'esercizio legittimo di questa autorità sono state rispettate ? La risposta è no !
La prima condizione esige che siano i vescovi ad esercitare questo genere di infallibilità . Eccettuati i vescovi che potevano essere membri della Congregazione per la Dottrina della Fede, nessuno dei vescovi di mia conoscenza sono mai stati consultati su ciò che insegnassero o che credessero sulla ordinazione delle donne.
Anche se si fosse chiesto il parere di qualche vescovo, è evidente che non è stata rispettata nemmeno la seconda condizione, che i vescovi cioè professino questa dottrina in unione uni con gli altri e con il Papa. Più semplicemente la questione non è stata affrontata con i vescovi riuniti in una assemblea solenne nella quale questo argomento fosse stato proposto.
Terzo, vi sono dubbi molto seri che la dottrina dell'ordinazione possa essere considerata come materia di fede o di morale. Numerosi ed autorevoli teologi, ivi compresi quelli riuniti dal Vaticano stesso per studiare se nella Scrittura vi fossero elementi che indicassero che le donne non possono essere ordinate , non hanno trovato nulla nei vangeli.
Quarto ed ultimo, bisognerebbe costringerci per credere che i vescovi si siano trovati concordi su una opinione che deve essere tenuta per vera dai fedeli. Un numero sufficiente di vescovi dei questo paese ( gli Stati Uniti ) hanno espresso le loro opinioni per convincerci che esistono per lo meno delle opinioni molto varie .
Così, nessuna delle quattro condizioni necessarie per l'esercizio di questo genere di infallibilità è stata soddisfatta.

Diane M. Caplin Ph.D.,
responsabile del corso e direttrice
aggiunta del Mount Saint Agnes Theological Center for Women, Baltimora, Maryland.

• “ L’insieme dei vescovi sono ritenuti aver intrapreso preventivamente una ricerca seria sul deposito della fede, e la dottrina non può apportare nulla di nuovo , o di supplementare al deposito della fede originario. I vescovi non possono permettersi di inventare una nuova dottrina di cui le precedenti generazioni di vescovi non immaginavano nemmeno l'appartenenza al deposito della fede .Il Collegio dei Vescovi si è mai, come entità morale, anche se i suoi membri sono dispersi sulla terra ma in comunione gli uni con gli altri e con il successore di Pietro , messo d'accordo sull'idea che le donne non possono essere ordinate, che questa idea costituisce una dottrina appartenente al deposito della fede , e che in quanto tale deve essere tenuta per definitiva o decisiva ? Sembra evidente che ciò non è mai avvenuto. Ricordiamoci che essi avrebbero dovuto proclamare questa dottrina con unanimità morale. Che essi avrebbero dovuto insegnarla come una dottrina che deve essere tenuta per definitiva dai fedeli ? Dove e quando sarebbe accaduto ?" Peter Burns SJ

• “ La “National Coalition of American Nuns” (Coalizione Nazionale delle Religiose Americane) è sorpresa e profondamente turbata dal fatto che la Congregazione per la Dottrina della Fede abbia preteso di ricorrere all'infallibilità per sostenere e perpetuare l'ingiustizia della dottrina della Chiesa che esclude le donne dal sacerdozio ministeriale. La “National Coalition of American Nuns” è convinta che questa dottrina non può valersi dell'infallibilità perchè essa è ingiusta, e quindi non può essere che erronea... Poichè non esiste ancora un consenso universale da parte dei vescovi, dei teologi e dei fedeli sulla questione dell'ordinazione delle donne al sacerdozio , ogni dichiarazione che pretendi l'infallibilità su questa questione è prematura e forviante .. ”

Risoluzione adottata dalla “National Coalition of American Nuns” [the National Coalition of American Nuns] 8 dicembre 1995.

• “Un ufficio del Vaticano può permettersi di proclamare che una dichiarazione papale è coperta dall'infallibilità ? E i suoi responsabili possono farlo ex post facto ? Nel momento che avevano fatto una scelta ? Eventualmente qualche secolo più tardi piuttosto che qualche mese dopo averla redatta ? Perchè , quando vescovi di tutto il mondo chiedono che la questione sia discussa , ci si limita ad ignorarli ? Quando, d'altra parte, una delle congregazioni del Vaticano tratta unilateralmente della questione -ed anche in termini inesatti - senza consultare l'insieme dei vescovi, per non parlare del Popolo di Dio, il problema è per buona sorte aperto.. col fine di chiuderlo definitivamente. E senza un vescovo in vista. Siamo arrivati al punto in cui nella Chiesa si ignorano i vescovi ancor più di quanto si ignorino le donne ? “

Suor Joan Chittister OSB

• “ E' caratteristico che la dichiarazione indichi che l'infallibilità di questa dottrina non proviene da una dichiarazione papale, ma dal Magistero ordinario . Una affermazione siffatta secondo la quale il Magistero ordinario ha ragione non è sostenibile se non quando l'idea è stata accettata in maniera generale nel corso della storia della Chiesa e parallelamente nella Chiesa contemporanea. . Ma è precisamente questo largo consenso che manca oggi. Non soltanto la maggior parte delle Chiese protestanti , ivi compresa la Chiesa Anglicana, hanno esaminato con cura questa interdizione, ma l' hanno rifiutata per dei motivi rilevanti della Scrittura , della teologia e della morale. In un simile caso, allorchè un'idea non è più largamente condivisa nella Chiesa, è evidentemente impossibile dichiarare che essa è coperta dalla ' infallibilità ' perchè essa gode del consenso "

Rosemary Radford Ruether

In rapporto col Magistero ordinario e universale, leggete qui una discussione dettagliata sulle condizioni alle quali deve rispondere l'infallibilità , e perchè esse non sono state osservate .

Molto links all'interno delle pagine sono in via di traduzione. Possono essere lette nella versione originale in inglese o in francese.

Ch'e molto di piu sul tema dell'ordinazione delle donne.
Torna a Donne Diacono-Veduta d'insieme

‘Home page’ italiano.

Versione italiana di www.womenpriests.org curata da Francesco Rocca.


John Wijngaards Catholic Research

since 11 Jan 2014 . . .

John Wijngaards Catholic Research