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Questa Lettera Aperta, che è stata di pubblico dominio
per alcuni anni, fu inviata al Papa il 31 ottobre 1994 da 14 religiose, tutte
teologhe e accademiche qualificate, appartenenti a 10 diverse
congregazioni.
Come sappiamo da fonti affidabili, in risposta a questa
lettera il Vaticano esercitò pressioni sui Vescovi e sulle Superiore di
queste religiose, come di consuetudine sotto forma di reprimende e ammonimenti,
comunicati attraverso il Nunzio Apostolico di Nuova Delhi.
Il Papa non si
degnò di rispondere personalmente.
Al: Santo Padre Giovanni Paolo II
Palazzo Apostolico,
00120
Città del Vaticano.,
Risposta alla lettera apostolica
di Papa Giovanni Paolo II
sul Ordinazione sacerdotale riservata ai soli
uomini,
datata 22 maggio 1994.
Caro Padre,

Siamo religiose dellIndiaa,
orgogliose di far parte della Chiesa Cattolica e del dono della fede da essa
ricevuto. Siamo un movimento che ha appena 5 anni di vita. Non abbiamo ancora
una struttura istituzionale o una sede. Lindirizzo fornito in calce
è quello di un membro con residenza permanente. Ci riuniamo una volta
allanno per discutere questioni importanti della vita femminile e della
nostra esperienza personale, e cerchiamo di approfondire la nostra fede e il
nostro impegno attraverso la riflessione teologica. Le scriviamo questa lettera
con fiducia filiale che lei, padre di tutti i cristiani, ascolti la nostra
risposta al tono e al contenuto della sua lettera sullordinazione
sacerdotale riservata ai soli uomini (22 maggio 1994).
I. Dai nostri cuori
angosciati
Ci sono, nella lettera, alcune affermazioni che ci addolora enormemente
leggere. Al n.1, par. 2 si afferma ...il suo vivente magistero, che ha
coerentemente stabilito che l'esclusione delle donne dal sacerdozio è in
armonia con il piano di Dio per la sua Chiesa.. Lespressione
esclusione delle donne sembra negare il nostro status di veri
membri della Chiesa. Noi siamo pieni membri della Chiesa attraverso i
sacramenti delliniziazione: il Battesimo, la cresima e lEucaristia.
Perché, allora, devono esserci impedite determinate funzioni? Chi
decide, caro Padre, qualè il progetto di Dio per la Chiesa? Come
padre di questa famiglia di fedeli, Lei ci esclude dal popolo di Dio persino
nellazione di ricerca comune del volere divino per la Chiesa di
oggi?"
II. Il piano di Dio nella
pienezza dei tempi.
Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo
Figlio, nato da donna... (Gal. 4:4). Fu nel piano di Dio scegliere una
donna per entrare nellatto divino di salvezza in modo singolare. Ella
portò a questo mondo il Figlio Incarnato di Dio senza laiuto di un
uomo. Chi crede nella chiamata di Maria ad esser madre di Gesù, come
può escludere le donne dal portare la Presenza Sacramentale di Cristo
nellEucaristia? La chiamata divina è gratuita: come possono le
decisioni umane vincolare Dio ad un rifiuto della chiamata per unintera
classe di persone, di fatto per la metà degli esseri umani di questo
mondo, unicamente sulla base delle differenze di genere?
III.I segni dei tempi Il
dialogo
1. Tuttintorno a noi troviamo settori differenti della
comunità mondiale in dialogo luno con laltro. In campo
politico, scientifico, economico, culturale e religioso cè un
dialogo continuo, per capire meglio laltro che ha opinioni differenti,
per risolvere conflitti e costruire un mutuo rispetto tra i gruppi,
perché il mondo sia un posto migliore in cui vivere. La Chiesa stessa
incoraggia il dialogo tra le varie chiese cristiane. Perché essa non
pensa ad entrare in dialogo coi suoi stessi membri?
2. Nella Chiesa esistono il magistero pastorale, il magistero
scientifico, composto di studiosi impegnati a ricercare, a riflettere e a
scrivere di Scrittura, di teologia, di Storia della Chiesa ecc., e
cè il popolo di Dio in generale. In tutti questi gruppi le voci
delle donne dovrebbero esser considerate importanti, soprattutto perché
si tratta di un gruppo che è stato e continua ad essere costantemente e
sistematicamente represso. Grazie alla crescita di consapevolezza nel mondo, le
donne stanno lentamente scoprendo la propria dignità di figlie di Dio, e
stanno alzando la loro voce.
3. Sin dal 1976 cè stata una grande quantità di
ricerche, di studi e di scritti intorno alla prassi ecclesiastica di riservare
lordinazione sacerdotale ai soli uomini. Articoli e libri di studiosi
hanno mostrato lintrinseca debolezza e inadeguatezza degli argomenti
addotti a favore della posizione ufficiale che esclude le donne. Secondo questi
lavori, tale esclusione non ha alcuna base scritturale o teologica. Tutti
questi sforzi sinceri e tutto questo duro lavoro da parte di tanti uomini e
donne di fede e di studiosi è stato semplicemente scansato e ignorato da
questa lettera. Perché il dialogo su questo argomento è negato in
maniera così totale? Nella Chiesa, popolo di Dio, sempre guidato dallo
Spirito alla piena Verità (Gv.16:13), non è forse il dialogo la
maniera di scoprire la Verità?
IV. Si legittima
loppressione delle donne
1. Esprimiamo i nostri sentimenti di offesa, di dolore e di umiliazione
per il fatto che questa lettera ignora completamente le battaglie delle donne,
in particolare delle religiose oppresse dal clero maschile. Lintero
sistema sacramentale, la giurisdizione, il potere decisionale,
lamministrazione, praticamente ogni funzione adulta nella vita della
Chiesa è nelle mani del clero maschile. Le donne sono tenute da sempre
in totale dipendenza. Per dirla apertamente, siamo relegate ad uninfanzia
perenne, e fatte dipendere dal clero maschile per i bisogni della nostra vita
religiosa cristiana. I preti si servono di questa disparità a loro
massimo profitto, ricavando da noi lavoro a buon mercato. Non esitano a
sottoporci alla tortura morale se non accondiscendiamo alle loro ingiuste
richieste. Spesso, noi religiose ci chiediamo se la consacrazione della nostra
vita a Dio avesse il solo scopo di renderci serve di preti celibi. Non ci
considerano persone umane, che hanno bisogno di tempo e di mezzi necessari alla
propria crescita psicologica, intellettuale e spirituale e alla libertà
di decidere il proprio apostolato secondo le proprie Costituzioni. Il fatto che
le nostre Costituzioni siano approvate dalla Santa Sede significa molto poco,
perché ci si aspetta solo che adempiamo alle richieste del clero, il
quale considera la nostra esistenza solo in funzione del loro soddisfacimento.
Possiamo fornirle migliaia di esempi dalla nostra esperienza. Non vede che tale
oppressione è legittimata e perpetuata da questa lettera? La voce degli
oppressi resta inascoltata nella Chiesa?
2. La lettera sembra suggerire che lei non ha alcuna intenzione di
dialogare con noi. E strano che ancora nel ventesimo secolo gli uomini
presumano che il piano divino sia fatto conoscere solo attraverso di loro. Le
donne non sono membri della Chiesa? Lo Spirito non dimora in noi?
Comè che la Chiesa, simboleggiata come donna nelle scritture,
è tutta maschile nelle sue funzioni ufficiali?
V. Trasformare in dottrina una
cultura di dominazione e di asservimento
Nelle recenti encicliche, la lode celebrativa delle cosiddette
caratteristiche femminili non ci piace affatto. Nel nome delle virtù
femminili si lodano solo la servitù e la negazione di sé. Gli
studi di psicologia sociale dimostrano che le cosiddette qualità
femminili sono ciò che la classe dominante stabilisce per le classi
asservite od oppresse quale condizione per essere accettate ed apprezzate dai
propri oppressori. Poiché la sopravvivenza degli oppressi dipende dalla
loro accettazione da parte delle classi dominanti, queste sviluppano tali
qualità, e ad esse istruiscono anche la loro prole, fissandole come
caratteristiche della propria classe. La Chiesa deve considerare questa cultura
di dominio e oppressione come ordinanza divina e farne una dottrina,
chiamandola antropologia teologica? Come può la Chiesa
essere mediatrice della redenzione di Cristo a tutto il genere umano quando
tiene metà dei suoi membri (le donne) in abietta servitù e nella
peggiore dipendenza?
VI. Escogitare argomenti per
escludere le donne
Il tirare in ballo Maria in questa discussione ci fa ritenere che gli
argomenti siano escogitati esclusivamente per escludere le donne dal
sacerdozio. Come poteva Maria reclamare il sacerdozio quando non cera
alcun sacerdozio al suo tempo? Forse che Gesù ha mai reclamato il
sacerdozio? Il Vangelo non ci mostra forse che il movimento cristiano fu un
tentativo di liberare gli uomini dal dominio della casta sacerdotale e di
portarli a venerare il Padre in Spirito e Verità (Gv. 4:23)?
VII. Il sacerdozio: istituito
dalla Chiesa e non da Cristo
1. La lettera insiste continuamente sul fatto che il sacerdozio
è stato istituito da Cristo e che Egli ordinò solo uomini,
cosicché la Chiesa non ha alcuna autorità per poterlo modificare.
Non è forse una strategia delle religioni affermare lorigine
divina di qualunque cosa istituita dalla classe sacerdotale, così da
farla adottare senza discussioni? Ne abbiamo esempi anche nel Vecchio
Testamento, come le leggi ai capitoli 21, 22, 23 dellEsodo.
2. Le parole Fate questo in memoria di me sono un
riferimento alle istruzioni di Yahweh a Israele per la celebrazione annuale
della Pasqua ebraica come memoriale del suo atto salvifico, con cui aveva
liberato Israele dalla schiavitù in Egitto. Gesù le usò
per far capire ai Suoi discepoli che stava istituendo una nuova Pasqua, e una
nuova alleanza che avrebbe comportato la liberazione non solo politica, come
nel Vecchio Testamento, ma totale della persona umana. Erano
unespressione del Suo desiderio che tale spinta liberatrice continuasse
nel movimento cristiano.
3.Ai tempi apostolici, limposizione delle mani (rituale
principale nellordinazione sacerdotale odierna) era usata per impartire
lo spirito per la predicazione del vangelo, e non per ordinare al sacerdozio
(Atti. 9:17, 13:3, 1 Tim. 4:13-14). Nel caso dei diaconi (Atti 6:6), negli Atti
si afferma chiaramente che gli Apostoli dicevano non è giusto che
trascuriamo la predicazione della parola di Dio per servire gli altari.
Perciò.... Cristo non ordinò sacerdoti, e non ci fu nessuna
classe sacerdotale durante i tempi del Nuovo Testamento. Più tardi,
quando la Chiesa adottò la struttura clericale e gerarchica,
assorbì elementi della religione giudaica altamente patriarcale, da cui
essa aveva avuto origine, e le strutture socio-politiche dellImpero
romano, dove mise radici. LImpero romano era crollato, e dopo secoli ci
eravamo allontanati dallebraismo, come religione indipendente. Dobbiamo
ancora aggrapparci a quegli elementi che abbiamo assorbito da queste due
realtà diciannove secoli fa?
VIII. Conclusioni
Caro Padre, noi amiamo la Chiesa, per questo siamo preoccupate e le
scriviamo. Nei documenti vaticani, il popolo di Dio è frequentemente
esortato a rispondere ai segni dei tempi. Possiamo chiederle di vedere i segni
del tempo nelle nostre voci di donne e in ciò che sta avvenendo nelle
altre chiese e nella società? Ci sembra che la Chiesa, con la sua
posizione intimidatoria secondo cui lordinazione delle donne sarebbe un
ostacolo al dialogo e allunione, preferisca starsene rinchiusa in una
torre davorio e rifiuti di vedere lattività dello Spirito
nello scenario globale contemporaneo, in cui il dialogo è il modo di
interazione, di comunicazione e di crescita comune.
Quando i problemi delle donne
non sono neanche degni di essere oggetto di aperto dialogo, sentiamo negata la
nostra vera appartenenza alla Chiesa.
La sollecitiamo a riconsiderare
la sua Lettera e ad entrare in dialogo con noi donne.
Con i nostri migliori saluti,
Sr.Margaret Shanti, I.C.M. - St.Josephs Hospital
Dindigul-624 007.
Sr.Corona. Mary, O.S.M., Jegamatha Ashram,
Tiruchirapalli-620 004.
Sr.Rose Paul, F.M.M., Providence Convent, Bangalore-560 029
Sr.Pushpa Jyothi, S.M.M.I., St.Johns Medical College
& Hospital, Bangalore-5 60 034
Sr.Clare Muthakattil, M.M.S., Kottayam-686 002.
Sr.Kochurani Abraham, Snehvardhini, Varse-402 116
Sr.Marie De Britto, St. Joseph Convent, Madurai-625 009
Dr. Sr.Gentiana, St.Xaviers Hospital, Purathakudi-621
111.
Sr. Corona Mary, O.S.M., Jegamatha Ashram, Tiruchirapalli-
620 004.
Sr. Jacinta, St.Marys Convent, Mysore-570 008.
Sr. Antony Xavíer, C.I.C., Loretto Novitiate,
Madurai-625 008.
Sr.Irene Fernandez M.M.S., Medical Mission Sisters,
Bibwewadí, Pune-411 037
Sr.Shanti Fernandes, C.P.S., Ashram, Shivajinagar, Pune-41 1
005
Sr.Mary George, Holy Cross Compound, Wadagamcheri, Pune-411
014.
Sr. Mary Lobo, Nari Jagran Manch, Bodh Gaya-824 231.
Data: 31-10-1994


Nè Eva,
nemmeno Maria
Lordinazione
sacerdotale delle donne nella Chiesa cattolica
Autore: J. Wijngaards
Edizioni La Meridiana 2002,
via G.
Di Vittorio, 7 - 70056 Molfetta (BA) - tel. 080/3346971
pagine: 232; ISBN:
88-87507-63-5; Prezzo: Euro 15,00.