L'ordinazione sacerdotale delle donne
nella Chiesa Cattolica

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Far luce sugli insegnamenti della Chiesa

Far luce sugli insegnamenti della Chiesa

di Catharine A. Henningsen [= CAH nel testo]

“The American Catholic” intervista il vescovo Raymond A. Lucker,
numero gennaio/febbraio 2001

Libri recenti, come Papal Sin [Peccato papale] di Garry Wills, hanno dato molta importanza al fatto che la Chiesa Cattolica non voglia cambiare i propri insegnamenti per timore di dare l’impressione che i papi precedenti abbiano errato, come nel caso di Paolo VI quando promulgò la sua enciclica sul controllo delle nascite, Humanae Vitae. Può la Chiesa Cattolica tornare sui propri passi? A novembre, nel rivolgersi alla conferenza nazionale del CTA, il Vescovo Raymond A. Lucker ha accennato al fatto di aver compilato una lista di almeno 65 dottrine della chiesa un tempo ritenute autorevoli - quantunque riformabili - ma che in seguito sono state modificate [Vedi lista sotto].

Date le controversie su vari insegnamenti della chiesa, come il controllo delle nascite e l’ordinazione delle donne, abbiamo deciso di parlare con il vescovo Lucker di come la chiesa arrivi a formulare le sue dottrine e di cosa stia accadendo oggi in proposito. Per metterci sulla buona pista, il Vescovo Lucker ci ha anche fornito un profilo dei quattro livelli di insegnamenti ecclesiastici secondo la Congregazione per la Dottrina della Fede [vedi schema sotto].

 

Cambiamenti nelle Dottrine Autorevoli, Non Irreformabili

LUCKER: Tutti noi abbiamo sentito dire che “La chiesa non può mai commettere errori, perché la chiesa è Gesù Cristo”. Il problema è che, quando si parla della chiesa, si parla anche del lato umano. Il papa ha fatto una cosa meravigliosa riconoscendo gli errori e le colpe della chiesa nel passato, ma quello che non ha mai detto è che “la chiesa” ha fatto questo e quello: ha detto che “alcuni membri della chiesa….” Io dico: “Benissimo, ma solo se vi includiamo i suoi capi, solo se vi includiamo i papi”. Date un’occhiata alla prima lista [a destra]: è una lista di cose che un tempo la chiesa proclamava dottrine ufficiali, autorevoli. In realtà, essi sono chiamati “Insegnamenti Autorevoli Non Irreformabili”. E in che altro modo si può dire “non-irreformabile? Riformabile. Eppure, se un tempo aveste obbiettato: “Aspetta un po’, non sono d’accordo”, sareste stati davvero nei guai. Prendete, per esempio, i teologi che cominciarono ad impegnarsi nei contatti ecumenici negli anni trenta: essi furono avvertiti che i cattolici non potevano partecipare ad incontri ecumenici perché sarebbe stato un comportamento “affine all’indifferentismo” e che in tal modo si sarebbe detto che una religione è buona quanto un’altra. Così, se aveste detto: “E’ ridicolo, a questi incontri io ci andrò”, vi sareste messi in guai seri.

CAH: Come diviene autorevole un insegnamento?

LUCKER: Un insegnamento autorevole è, fondamentalmente, un’opinione teologica sostenuta da un gran numero di persone all’interno della chiesa. Per esempio: noi affermiamo di “avere un’opzione preferenziale per i poveri”, e questa è un’ottima opinione/posizione teologica. Non è divinamente rivelata, ma il dire che dobbiamo avere una scelta preferenziale per i poveri si avvicina molto alla rivelazione divina. Ora, il popolo della chiesa – diciamo: quelli che ascoltano i poveri restando al di fuori della teologia della liberazione - potrebbe chiedersi perché ci sia tanta povertà, perché non ci sia acqua corrente e via dicendo, e rispondere a queste domande alla luce del Vangelo, affermando che tutto questo non è giusto. Così, i capi della chiesa - inclusi vescovi, pastori e capi locali - e i laici dicono: “Sì, dobbiamo cambiare tutto ciò”. Allora gli insegnamenti papali e i vari altri insegnamenti episcopali andranno in questa direzione. E’ così che si avrà un insegnamento autorevole. Ora, date un’occhiata ai livelli di insegnamento [vedi il riquadro più in basso] [il Vescovo Lucker osserva che vari teologi hanno tentato di attribuire diversi livelli agli insegnamenti e che c’è una differenza di opinioni in merito a ciò che dovrebbe figurare in questa lista]: gli insegnamenti autorevoli esigono “religioso ossequio della volontà e dell’intelletto”, e il popolo gliel’ha concesso - in qualche caso con grande sofferenza - finché non c’è stato qualcuno che ha detto: “Aspettate un momento, dobbiamo riconsiderare la cosa”, e finché non c’è stata sufficiente “massa critica” tra gli studiosi delle scritture, i vescovi ecc. e infine il papa, per cambiare questi insegnamenti. Uno degli esempi migliori è l’esegesi biblica: la chiesa una volta insegnava che le Scritture non si possono leggere alla luce del loro contesto storico e culturale; bene, di ciò abbiamo sofferto per almeno 75 anni, fino a quando Pio XII non promulgò la sua famosa enciclica sugli studi biblici e liberalizzò l’intera questione.

  1. Libertà Accademica
  2. Diritti degli Animali
  3. Astrologia
  4. Esegesi Biblica
  5. Elezione dei Vescovi
  6. Canonizzazione dei Santi
  7. Capitalismo
  8. Chiesa e Stato
  9. Chiesa come società perfetta
  10. La Chiesa può errare
  11. Collegialità
  12. Comunismo
  13. Confessione (modi di celebrare il Sacramento della Penitenza)
  14. La creazione in sei giorni
  15. Democrazia
  16. Evoluzione della Dottrina
  17. Dissenso
  18. Scisma Orientale
  19. Ecclesiologia
  20. Ecumenismo
  21. Insediamento dell’anima
  22. L’errore non ha diritti
  23. Galileo
  24. I vangeli – autorità dei vangeli
  25. Ordini Sacri – forme del sacramento
  26. Inculturazione
  27. Disuguaglianza nella chiesa
  28. Infallibilità delle Encicliche
  29. Gli Ebrei
  30. Giustizia nella chiesa
  31. Laicizzazione dei preti
  32. Laici – partecipazione alla chiesa
  33. Latino – uso del
  34. Chiesa locale
  35. Matrimonio – definizione del
  36. Matrimonio – inferiore al celibato; superiorità della vita religiosa
  37. Libertà di stampa
  38. Appartenenza alla chiesa
  39. Modernismo
  40. Monarchia
  41. Mosè – autore del Pentateuco
  42. Indipendenza nazionale
  43. Apertura al mondo
  44. Peccato originale e monogamia
  45. Autorità Papale
  46. Stati Pontifici
  47. Pluralismo
  48. pzione preferenziale per i poveri
  49. Libertà Religiosa
  50. Rivelazione
  51. Teologia Sacramentale
  52. Salvezza al di fuori della chiesa
  53. Sessualità
  54. Schiavitù
  55. Classi Sociali
  56. Dottrina sociale
  57. Suicidio
  58. Sostegno al colonialismo
  59. Magistero dei vescovi
  60. Tortura
  61. Messale Tridentino
  62. Usura
  63. Vicario del titolo di Cristo
  64. Donne
  65. Culto - cambiamenti

Livelli di insegnamento (secondo il Vescovo Raymond Lucker)

Livello di insegnamento Richiede Opposto Esempi
1. Verità divinamente rivelata
Dottrina insegnata in via definitiva dalla chiesa come dottrina rivelata
– infallibile – dogmi:
1) Solennemente definiti dal Papa – dal Concilio
2) Insegnati dal Magistero Ordinario e Universale
Richiede:
Assenso di fede
(teologale)
assenso alla verità rivelata
Opposto:
Eresia
Santa Trinità
Incarnazione
Presenza Reale
Risurrezione
Immacolata Concezione
Assunzione (definita dal papa)
Infallibilità
Redenzione – Gesù è salvatore
Sacramenti – istituiti da Gesù
Amare Dio – amarsi l’un l’altro
Perdonarsi l’un l’altro
2. Verità Definitive Non Rivelate
Proposte come Infallibili
* Questioni di fede e morale che “sebbene non formalmente rivelate, sono necessarie per custodire ed esporre fedelmente il deposito della fede”
* “legame intrinseco con la verità rivelata”
Richiede:
Pieno assenso
Accettazione della verità dell’insegnamento
Opposto:
Errore
Principi della legge naturale
Sacramenti – sette
Condanna della distruzione di città e centri abitati nella guerra totale
Condanna di ogni termine di discriminazione basato su razza, sesso, condizione sociale
Dignità umana e uguaglianza
Diritti umani
Immortalità della persona umana person
La vita è un bene fondamentale ma non assoluto
L’azione a favore della giustizia è costitutiva della chiesa
Il razzismo e il sessismo sono mali
3. Insegnamenti autorevoli ma non irreformabili
“Dottrina che facilita un’intelligenza più profonda della Rivelazione e ne rende espliciti i contenuti, o richiama la conformità di un insegnamento con le verità di fede”
* Insegnamenti non definitivi
* Detti anche insegnamenti autentici ma non infallibili
Richiede: “Obsequium religiosum”: obbedienza religiosamente motivata

“Religioso ossequio (rispetto, obbedienza) della volontà e dell’intelletto”,
Opposto:
Dissenso
Appartenenza alla chiesa
Esegesi Biblica
Opzione preferenziale per i poveri
Definizione del matrimonio
Formula dei sacramenti
Libertà religiosa
Ecumenismo
Autorità dei primi cinque libri della Bibbia
Unione di chiesa e stato
Evoluzione
Tortura
Discriminazione nei confronti degli Ebrei
Il cuore di Gesù come simbolo dell’amore divino
Ordini anglicani
Controllo artificiale delle nascite
Non ordinazione delle donne
Termine “transustanziazione”
Certe procedure di fecondazione “in vitro”
4. Regole disciplinari
* Leggi universali della chiesa
* Leggi particolari di una diocesi
* Norme liturgiche
* Pratica ecclesiastica
Richiede:
Obbedienza
Opposto:
Disobbedienza
Regole di digiuno
Feste obbligate
Celibato del clero
Direttive della curia per la vita religiosa
Latino
Musica – cerimonie
Organizzazioni
Arte – architettura
Prima Confessione dopo la Prima Comunione
5.Opinioni Teologiche
* Applicazione delle norme morali
* Modo di esprimere gli insegnamenti
* Espressione culturale degli insegnamenti
Invita a:
Consenso
Opposto:
diversità di opinione
Ammonire, talvolta, sul pericolo di opinioni che potrebbero condurre all’errore
Applicazioni di principi morali
Conclusioni sull’umanità di Gesù
Limbo
6. Pratiche pie e devozioni Invita a:
Imitazione,
seguire l’incoraggiamento
Opposto:
preferenza personale
Dire il rosario
Novene
Andare a Lourdes
Portare medagliette

CAH: Moltissime controversie ha suscitato il fatto che l’enciclica papale contro l’ordinazione delle donne, Ordinatio Sacerdotalis, sia stata dichiarata insegnamento definitivo. Può dircene di più?

LUCKER: Quando il papa ha proclamato questo insegnamento sull’ordinazione delle donne [Ordinatio Sacerdotalis] e Ratzinger ha detto che era un insegnamento definitivo, questo ha significato che esso è stato posto al secondo livello, cioè che si tratta di un insegnamento così prossimo ad una dottrina rivelata, che tutti i fedeli devono attenervisi.

CAH: Come mai Ordinatio Sacerdotalis è stata posta nella lista definitiva?

LUCKER: Questo è il punto. Quando è stata pubblicata Ordinatio Sacerdotalis, Ratzinger ci fornì una lista di cose che considerava nella colonna definitiva. [Nella sua Nota Illustrativa Dottrinale Della Formula Conclusiva Della Professio Fidei, Ratzinger inserì il divieto all’ordinazione delle donne, la canonizzazione dei santi, l’invalidità degli Ordini Anglicani e la dottrina sull’eutanasia nella lista di insegnamenti che egli considerava definitivi. In quel documento egli affermava anche che: “Chi negasse queste verità assumerebbe una posizione di rifiuto di verità della dottrina cattolica e pertanto non sarebbe in piena comunione con la Chiesa cattolica”]. Egli afferma che queste cose non sono state rivelate, ma sono talmente vicine alla rivelazione e talmente connesse all’insegnamento rivelato, che le teniamo per definitive. Alcuni teologi metterebbero in questione tale lista. Ad esempio, io mi uniformo ad un insegnamento che a mio parere può essere correttamente detto definitivo: noi crediamo dottrina rivelata della chiesa il fatto che Gesù sia davvero presente nella Santa Eucaristia, lo accettiamo dalle Scritture, dove Gesù dice: “Questo è il mio corpo” e “Questo è il mio sangue” ecc. Prendete la nostra fede nella presenza di Gesù nell’Eucaristia, fate un ulteriore passo avanti e direte che, essendo Gesù presente nell’Eucaristia, dobbiamo riverire e adorare questa presenza. Questo sarebbe un insegnamento definitivo: un insegnamento così strettamente connesso con quello della presenza di Gesù nell’Eucaristia, che lo terremmo per definitivo.

CAH: Ma, se guardiamo a Ordinatio Sacerdotalis, che la chiesa ha proclamato insegnamento definitivo, nelle Scritture non c’è niente contro l’ordinazione delle donne.

LUCKER: E’ vero. L’insegnamento sull’ordinazione delle donne è una delle questioni più difficili che ci troviamo ad affrontare. Gli studiosi della Bibbia diranno che nelle Scritture non c’è niente che lo provi in un modo o nell’altro. Allora, su cosa si fonda? Beh, è essenzialmente una questione di pratica: non l’abbiamo mai fatto. Significa che è questa la fonte della dottrina? Bene, il papa ha formulato due nuove ragioni contro l’ordinazione delle donne quando ha proclamato definitiva Ordinatio Sacerdotalis. Per prima cosa ha detto che “non c’erano donne all’Ultima Cena”. Ma lo sappiamo per certo? No, non ne abbiamo alcuna prova. Ha detto, poi, che Gesù ordinò i discepoli all’Ultima Cena, dove non erano presenti donne, e quindi non era intenzione di Gesù ordinare le donne. Ebbene, noi non possiamo provare che Gesù abbia mai ordinato nessuno. Fondamentalmente, l’argomento ecclesiastico contro l’ordinazione delle donne - insegnato per almeno 800 anni - è che le donne sono inferiori. Ma noi non crediamo più che le donne siano inferiori: l’insegnamento è carente di argomentazioni, e l’argomentazione è debole.

CAH: L’insegnamento della chiesa che ritiene inferiori le donne è quello sulla complementarietà?

LUCKER: Sì. E la complementarietà - cioè, l’insegnamento che donne e uomini sono uguali ma hanno ruoli differenti assegnati da Dio - è un insegnamento autorevole. Ed è uno di quelli importanti per Giovanni Paolo II.

CAH: Vedo nella sua lista dei livelli di insegnamento che la credenza che il sessismo sia un male è un insegnamento definitivo. Come può la chiesa insegnare che il sessismo è un male e allo stesso tempo insegnare la complementarietà? Non si crede che la complementarietà sia sessista?

LUCKER: Noi tutti affermiamo di credere nell’uguaglianza di uomini e donne - in fin dei conti siamo tutti ugualmente creati da Dio - eppure, al tempo stesso, l’insegnamento dice: MA, nel piano di Dio, uomini e donne si completano a vicenda, quindi ci sono ruoli differenti, e questi ruoli differenti sono definiti dai patriarchi. In pratica, mi sembra che questo significhi disuguaglianza.

CAH: In che punto della discussione si inserisce l’insegnamento sul controllo delle nascite?

LUCKER: Alcuni dicono che quello sul controllo delle nascite sia un insegnamento definitivo, altri che sia un insegnamento autorevole. Ci sono teologi molto conservatori - un intero gruppo là a Roma – che lo proclamano insegnamento definitivo. Alcuni volevano addirittura stabilirlo come infallibile! A dire il vero, il magisterium dottrinale ordinario della chiesa ha insegnato così per secoli. Quasi tutti i teologi, eccetto i più conservatori, direbbero che il controllo delle nascite è un insegnamento autorevole: un insegnamento espresso dai teologi e sostenuto dal magisterium. Oppure, prendiamo il catechismo del Concilio di Trento – che tra l’altro era un libro fondamentalmente ottimo, un compendio davvero ben formulato della dottrina della fede cattolica in forma narrativa - dove si avvertivano le coppie sposate di astenersi dal rapporto sessuale prima di prendere la comunione. Nel catechismo attuale abbiamo finalmente, per la prima volta, l’insegnamento che i rapporti sessuali tra marito e moglie sono un bene. Questo è stato l’insegnamento del Vaticano II. Poi, però, citando Pio XII, vi si afferma che si dovrebbe praticare la dovuta moderazione. E’ un po’ come dire: “Mantenetevi entro i limiti”. Invece di dire semplicemente: “fatelo”, c’è ancora quella negatività e si dice: “va bene, è cosa addirittura buona, ma non godetene troppo”. E questo è un insegnamento ufficiale, per cui, se a quel tempo, diciamo nel XVIII o IXX secolo, aveste detto: “Non sono d’accordo”, avreste passato dei guai.

CAH: Com’è che noi progressisti siamo etichettati dai conservatori “bar dei cattolici”, mentre molti gruppi conservatori non si fanno scrupolo di sfidare gli insegnamenti del Concilio Vaticano Secondo? Ratzinger ed altri, per esempio, non ci pensano due volte a chiedere un ritorno alla Messa Tridentina. Non sono censurati solo perché sono al potere?

LUCKER: Proprio così. Ovviamente diviene una questione di potere, una questione patriarcale e politica. Quando il popolo di Roma chiede una discussione teologica su un particolare argomento, fanno venire teologi da tutto il mondo, ma sono tutti accuratamente selezionati, e dicono tutti le stesse cose. Dicono: “Ci siamo ampiamente consultati su questo problema e questo è stato il responso”, ma in realtà ascoltano solo una parte. Noi diamo grande peso alle posizioni ufficiali, e, come ho descritto sopra, ci arriviamo ascoltando i teologi, discutendo liberamente e apertamente su questi temi e ascoltando la gente. E’ da tutto questo percorso che si giunge ad un insegnamento autorevole. Ma troppo spesso schiacciamo i nostri teologi, e accade che l’intero processo venga accantonato. Così come succede anche il contrario: ci sono un sacco di persone molto conservatrici che sono in profondo dissenso con la Chiesa Cattolica.

CAH: Come LeFebvre?

LUCKER: No, lui è un vero scismatico, un eretico. Parlo di quegli ultra conservatori che esercitano un “controllo poliziesco” sulle rubriche, condannano le persone per le loro posizioni, ecc. Ebbene, il fatto è che la loro posizione – parliamo dello sfruttamento dei lavoratori, o della distruzione della terra in termini di danno ecologico, o del loro atteggiamento molto negativo verso gli immigranti… ora, siccome sono conservatori, e diciamo che seguono la linea repubblicana, qualche volta non si rendono conto di andare contro gli insegnamenti autorevoli proclamati dal papa. E alcuni dei neo-conservatori predicano il valore del capitalismo come se fosse un sistema approvato dal papa per il benessere del mondo. Ebbene, il papa, su molti di questi argomenti, ha fatto affermazioni fortissime, ottime, che i conservatori non accettano. Essi pretendono di essere ortodossi, ma di fatto vanno contro l’insegnamento papale, che sarebbe un insegnamento autorevole su molte di tali questioni.

CAH: E a proposito di Ex Corde Ecclesiae? [a maggio, ogni teologo che voglia insegnare in College o Università cattolici dovrà ottenere un mandatum dal vescovo locale]. Può dirci qualcosa di più sul suo nesso con la dottrina della chiesa?

LUCKER: Padre Bob Nugent, sul numero del 6 gennaio di “The Tablet”, ha pubblicato una lettera che risponde a tutte le discussioni avute su Ex Corde Ecclesiae e sul mandato che i teologi saranno obbligati ad ottenere per insegnare. “I vescovi cattolici degli Stati Uniti - egli afferma - non hanno approntato un vero e proprio “test di fedeltà” per i teologi cattolici. Per contribuire ad implementare la costituzione apostolica papale sull’educazione cattolica, Ex Corde Ecclesiae, hanno semplicemente proposto un modello di lettera per gli insegnanti cattolici, richiedendo un mandato in cui il teologo prometta di insegnare nella “piena comunione della Chiesa Cattolica”.[…] Ma, se un vescovo richiede l’inserimento di questa frase in ogni istanza di mandato, nascono problemi seri. Per esempio, un teologo che abbia difficoltà personali nei confronti dell’insegnamento definitivo di Ad Tuendam Fidem sull’invalidità degli ordini anglicani, sarebbe con ciò stesso considerato un docente non in “piena comunione” con la chiesa? Gli basterebbe la semplice astensione dal dissentire o criticare pubblicamente? Se accusato di ambiguità dottrinale, potrebbe essere costretto da una superiore autorità vaticana a manifestare adesione personale e intima firmando un’individuale professione di fede su questo insegnamento?”. E, naturalmente, Nugent qui ci va giù davvero duro con Ratzinger, perché questo è proprio ciò che il Vaticano ha preteso da Padre Nugent e da Suor Jeannine Gramick. E non era mai successo prima nella chiesa, la cui dottrina ha sempre trattato dell’insegnamento pubblico e mai della coscienza.

CAH: La dottrina della chiesa cambia per accordarsi ai progressi nella conoscenza scientifica e in altri campi?

LUCKER: Le espressioni tendono ad essere umane, e anche condizionate dai tempi e dalle culture. Anche quando si parla di verità divinamente rivelate, possiamo trovare parole migliori pur lasciando inalterato il senso. Per esempio, nel Nuovo Testamento non trovi da nessuna parte il nostro modo di esprimere la dottrina della Santa Trinità: noi diciamo che in Dio ci sono tre persone, ma Gesù non ha mai parlato di persone. La parola “persona”, però, ci aiuta molto, perché esprime il concetto secondo cui ciascun membro della Trinità ha un’identità separata. Così, anche quando si parla di verità divinamente rivelate, si possono trovare modi migliori di esprimere la stessa verità lungo i secoli. Noi diciamo, ad esempio, che Gesù è pienamente umano, ma, avendo una migliore antropologia, siamo molto più in grado di capire cosa realmente significhi essere umani. Possiamo arrivare ad una comprensione più profonda, e questo è il ruolo della teologia: capire i dogmi.

traduzione di Serenella Bischi


Molto links all'interno delle pagine sono in via di traduzione. Possono essere lette nella versione originale in inglese o in francese.

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Nè Eva, nemmeno Maria

L’ordinazione sacerdotale delle donne nella Chiesa cattolica

Autore: J. Wijngaards
Edizioni La Meridiana 2002,
via G. Di Vittorio, 7 - 70056 Molfetta (BA) - tel. 080/3346971
pagine: 232; ISBN: 88-87507-63-5; Prezzo: Euro 15,00.

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