Il dovere di parlar chiaro

Il dovere di parlare forte e chiaro

In virtù della particolare posizione che occupano nella Chiesa, i vescovi, i sacerdoti, i religiosi e le religiose, i teologi ed i responsabili laici hanno il dovere di parlare per opporsi alle cose che essi sanno essere inaccettabili nell'insegnamento attuale della Chiesa e nella sua pratica.

Il parlar chiaro ( far conoscere le proprie obiezioni e le proprie critiche) deve essere fatto con molta prudenza e senso di responsabilità. Ma restare silenziosi non è l'atteggiamento migliore , nè il più responsabile.

Questo è tanto più vero a proposito dell'attuale divieto della Chiesa di ordinare le donne.

In questo capitolo, rifletteremo sulle conseguenze del dovere di parlare forte. Ciò che proponiamo, è una prima selezione di letture stimolanti. Altri documenti sono in preparazione e saranno pubblicati su questo sito. Non esitate a farci conoscere il vostro punto di vista a riguardo .

L'opinione dei responsabili laici
Mary McAleese, Presidente della Repubblica l'Irlanda (1997-2011) e cattolica praticante ,ha dichiarato a più riprese che la discussione a proposito dell'ordinazione delle donne deve continuare .

“La strada che sale, parte dai vescovi e va- per mezzo dei cardinali- fino al Papa. Quella discendente va dal Papa fino ai laici. Ma è una circolazione delle informazioni a senso unico, se si eccettua qualche relazione occasionale come quella che io ho con il Papa. Questo vuol dire che , all'interno delle strutture di potere della Chiesa, la voce dei laici in generale e quella delle donne in particolare, è udita raramente attraverso uno dei canali ufficiali che dipendono dalla istituzione, poichè non vi viene data alcuna importanza.”
Mary McAleese

Affrontare un Cristo che non vuole le donne sacerdote ma vuole che l'Irlanda resti britannicadi Mary McAleese in Women Sharing Fully,[Stare dalla perte delle donne], rendiconto di un seminario , Dublino 1995, pp. 11-21.
'Questo non fa più presa sulle donne ',di Mary McAleese in The Tablet , 15 marzo 1997.

" Essi pretendono che il dibattito sia chiuso. Io credo che farebbero meglio ad aprire le orecchie:."

Mary McAleese, President of Ireland

Melanie McDonagh è giornalista a l'Evening Standard, Londra

Consideratemi fuori!", di Melanie McDonagh in The Tablet del 26 agosto 1995, pp. 841-843.

'E' già spiacevole essere in condizione di inferiorità se, a causa della vostra razza, religione o quant' altro, fate già parte di una minoranza. Ma imporci uno status di inferiorità quando noi, le donne, siamo la parte della popolazione più resistente, la maggioranza, quella che legge di più, che va di meno in prigione e di più in chiesa.. questo è veramente bizzarro ."
Melanie McDonagh
Alain Woodrow cronista religioso al giornale Le Monde, Parigi. La Libertà di Parola nella Chiesa di Alain Woodrow, The Tablet, 30 giugno 1998, pp. 841 - 843. "Come tutte le istituzioni autoritarie e non democratiche, la Chiesa predilige il segreto..Il giornalista ha il dovere di rompere i tabù, anche nell'interesse della Chiesa ."
Alain Woodrow
L'opinione dei sacerdoti
Quando Fr. Eamonn McCarthy, sacerdote dell'arcidiocesi di Dublino in Irlanda , si è visto offrire il posto di curato della parrocchia, ha rifiutato di prestare il giuramento che comprende l'approvazione della affermazione secondo la quale le donne non possono essere ordinate. Egli non ha ottenuto la parrocchia . ‘Soline Vatinel, the Archbishop and Me’,[Soline Vatinel, l'arcivescovo ed io' ] di Eamonn McCarthy, BASIC Newsletter, 19 gennaio 2000, pp. 26 - 31. "Se dei sacerdoti, in coscienza, non sono d'accordo con la 'nuova' dottrina del Vaticano su questo argomento ma scegliessero di mantenere il silenzio.. come potrebbero essere testimoni di una responsabilità assunta in tutta coscienza, quando in particolare una parte del popolo di Dio lotta in coscienza? "
Fr. Eamon McCarthy
L'opinione dei teologi
René van Eyden è professore emerito di teologia all'Università cattolica di Utrecht, in Olanda.
"I sistemi repressivi perdurano grazie alla complicità di coloro che sono dominati ."
'Womenpriests: Keeping Mum or Speaking Out?' ['Donne sacerdote: tacere o parlare chiaro? '] di René van Eyden, allocuzione rivolta ai 1500 partecipanti al Acht Mei Beweging in Olanda (2 novembre 1996). "Da una ricerca condotta presso i sacerdoti cattolici olandesi, emerge che il 68 % di loro pensano che bisogna ordinare le donne..Perchè allora nessuno apre bocca? Perchè non c'è alcun cenno di solidarietà in favore delle donne? Perchè tutto continua come prima, alla maniera tradizionale? Non è questa una forma di complicità?
René van Eyden
Marie Louise Uhr è stata docente all'Università di Canberra, Australia.
“Non si può obbedire ciecamente né alla scrittura né all'autorità. Può esser saggio insegnare ai bambini ad obbedire ai propri genitori, ma essi devono anche imparare che a certi ordini si deve disobbedire.” " * ----- Original Message -----
" Obbedienza, una virtù discutibile,"St.Mark's Review" 173 (1998) pp. 3-9.


Leggete anche la Dichirazione di Sr. Christine Vladimiroff.
“Fino a che punto le immagini di un dio-monarca che governa dei sudditi e di un dio-padre che esige la morte del figlio hanno influenzato il modo di governare delle autorità ecclesiastiche? La società sta appena cominciando a constatare le conseguenze della violenza e dell'abuso perpetrati dal clero, da insegnanti, da coniugi e genitori convinvti di avere da Dio il diritto - addirittura il dovere - di comandare . . . . ”
Sr. Jeannine Gramick ha lavorato per molti anni al servizio degli omosessuali. Essa chiede maggiore apertura. Il Vaticano tenta di ridurla al silenzio. ‘Il ruolo della riduzione al silenzio nell'insegnamento della Chiesa’, di Jeannine Gramick,
discorso pronunciato al Haverford College, Filadelfia, Pensylvania, 16 settembre 2000
"Il segreto in qualunque gruppo, ivi compresa la Chiesa, può impedire ai suoi membri di cogliere le situazioni di pericolo che possono ostacolare la missione del gruppo. Il segreto ed il controllo che mirano ad opporti al cambiamento mantengono lo status quo. Senza la libertà di esprimere le proprie opinioni in seno alla Chiesa stessa, la comunità corre il pericolo di continuare a professare opinioni erronee. Senza libertà di espressione, il pensiero stesso è soffocato ." Suor Jeannine Gramick
Bernhard Häring ha scritto The Law of Christ [La legge del Cristo] (Mercier Press dal1961) è ne ha fatto il teologo morale post-conciliare più importante Una lettera al Papa di Bernhard Häring, The Tablet, 30 giugno 1990, pp. 841 - 843. "Se il Magistero della Chiesa diventa il grido di guerra di gente intransigente.. se esso diventa un'arma diretta contro coloro che si oppongono ad una interpretazione veramente restrittiva , allora non si rende un buon servizio alla Chiesa, alla sua missione ed allo stesso ministero petrino."
Bernhard Häring
Peter Hünermann è professore di teologia alla Università di Tubinga, in Germania . 'A theologian's dilemma on women priests' [Dilemma di un teologo di fronte alle donne sacerdote ] di Peter Hünermann, The Tablet, 3 settembre 1994, pp. 1113-1115. "I teologi cattolici pensano di avere la responsabilità di fare tutto il possibile per evitare uno scisma.. ma esiste una dialettica tra un bisogno legittimo di unità ed un bisogno altrettanto legittimo di sviluppare l'intellectus fidei (l'intelligenza della fede ) nella quale i teologi sono impegnati . Entrambi sono indispensabili se si vuole restare nella verità ."
Peter Hünermann
Josefa Theresia Münch è una teologa tedesca che si sente chiamata al sacerdozio e che, dal 1953, continua a rivolgersi al Vaticano : Leggete qui la sua storia "Almeno una copia del mio articolo 'Donne cattoliche sacerdote?' deve avere avuto la possibilità di non essere buttato nel cestino prima ancora di aver raggiunto la vostra anticamera, Venerabile Capo della Chiesa cattolica, perchè durante l'udienza generale di mercoledì 8/3/1989, uno dei membri del vostro seguito l'ha ricevuto dalle mie mani ." 'Letter to Pope John Paul II' ['Lettera al Papa Giovanni Paolo II] di Josefa Theresia Münch, inviata il 29 maggio 1994. Josefa Theresia Munch
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Leggete qui la sua storia
'Why I challenge the Pope', ['Perchè ho sfidato il Papa '], definizione degli obiettivi di questo sito web .
'Resignation from the priestly ministry', ['Dimissioni dal ministero presbiterale], comunicato stampa, 17 settembre 1998.
"Il magistero perde la sua credibilità anche presso i pastori che gli sono fedeli, e che spesso tentano di limitare i danni causati proponendo ai fedeli una guida pastorale più giudiziosa di quella di Roma. Ciò che è più spiacevole, è l'inevitabile corruzione che Roma provoca a tutti i livelli di responsabilità nella Chiesa quando impone a tutti un silenzio complice."
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Joseph S. O’Leary, Professore, Sophia University, Tokyo L’integrità, “The Furrow”, agosto 1985. L’imperativo dell’integrità richiede iniziativa, impegno attivo e il coraggio di prendere decisioni rischiose ed eterodosse. Padre Joseph O'Leary

Leggete anche: Deficienze dell’attuale governo della Chiesa, di Reinhold Stecher, vescovo di Innsbruck, Austria, The Tablet, maggio 1998.

Molto links all'interno delle pagine sono in via di traduzione. Possono essere lette nella versione originale in inglese o in francese.

Ch'e molto di piu sul tema dell'ordinazione delle donne.
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