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S. Tommaso d'Aquino (1225-1274)
Fonte: Traduzione dei Padri della English Dominican
Province. Copyright © 1947 Benzinger Brothers Inc. Electronic versions in
Summa Theologica (New Advent
edition) e Summa
Contra Gentiles (Jacques Maritain Center edition).
- Come una donna nasce donna
- Nella procreazione l'uomo è attivo, la
donna passiva
- Il seme maschile possiede la forza attiva del
maschio
- La forza attiva del seme maschile trae il suo
potere dai corpi celesti
- Il seme maschile trae nutrimento dalla
madre
- A dispetto della loro bassa funzione, anche gli
organi femminili rimarranno nella Resurrezione
Come una donna nasce donna
Interpretazione corretta della
Tradizione

* tradizione scritturale
* tradizione
dinamica
* tradizione latente
*
tradizione matura
Obiezione: Sembra che non ci fosse bisogno di produrre la donna
nella prima costituzione del mondo, Infatti:- Dice il Filosofo [De Gen. anim
2, 3]che «la femmina è un maschio mancato».
Ma nella prima costituzione del mondo non doveva esserci nulla di mancato e di
difettoso.Quindi la donna non doveva essere creata Summa Teologica, 1,
qu. 92, art 1, ob. 1
Risposta: Rispetto alla natura
particolare la femmina è un essere difettoso e manchevole. Infatti
la virtù attiva racchiusa nel seme del maschio tende a produrre un
essere perfetto simile a sé, di sesso maschile, e il fatto che ne derivi
una femmina può dipendere dalla debolezza della virtù attiva, o
da una indisposizione della materia, o da una trasmutazione causata dal di
fuori, p. es. dai venti australi, che sono umidi, come dice il Filosofo [De
gen. animal. 4, ]. Rispetto invece alla natura nella sua
universalità la femmina non è un essere mancato. ma è
espressamente voluto in ordine alla generazione. Ora, lordinamento della
natura nella sua universalità dipende da Dio, il quale è
lautore universale della natura. Quindi nel creare la natura egli
produsse non solo il maschio, ma anche la femmina Summa Teologica, 1,
qu. 92, art 1, ad 1.
Note. Tommaso d' Aquino segue l'insegnamento di Aristotele nell'
attribuire la nascita di una donna ad un difetto del seme. La sperma
maschile intende produrre un essere umano completo,cioè un uomo, ma
nel caso in cui esso fallisce produce una donna. Una donna è,
perciò, un 'mas occasionatus ', un maschio fallito. Tommaso
sottolinea che questo non implica che le donne non siano parte del grande
disegno di Dio sulla creazione. Comunque, una donna è un essere
imperfetto.
Secondo la medicina del suo secolo, che, naturalmente, Tommaso
non modificò, la donna era un uomo incompleto, un maschio cotto a
metà , le cui caratteristiche di incompiutezza dipendono da qualche
debolezza dei genitori, da qualche indisposizione del materiale umano o da
qualche causa esterna come, per esempio, un forte vento del sud al tempo della
concezione. Ciononostante Tommaso pensa che sia sbagliato considerare la donna
un incidente cosmico;essa non è un incidente, questa creatura è
stata fatta apposta, progettata intenzionalmente da Dio. Walter Farrell,
O.P., A Companion to the Summa, I cap. 12. Vedi anche M. Nolan,
The Defective Male: What Aquinas Really Said, New
Blackfriars.

Nella procreazione l'uomo è
attivo, la donna passiva
Bisogna dunque considerare nel rapporto sessuale due cose. La prima
è un. dato naturale, e cioè l' unione del maschio e della femmina
in ordine alla generazione. Infatti in ogni generazione si richiede una
virtù attiva e una virtù passiva. E dove cè
distinzione di sesso la virtù attiva risiede nel maschio e quella
passiva nella femmina: quindi lordine della natura esige che
luomo e la donna si uniscano sessualmente per generare. Il secondo
aspetto da considerare è una certa deformità della concupiscenza
smoderata. E questa sarebbe mancata nello stato di innocenza
Summa
Teologica, I qu. 98, art 1.
Il seme maschile ha la forza attiva del
maschio
Ora, quanto più un agente è forte, tanto più largo
è il suo raggio dazione: come quanto più un corpo è
caldo, tanto più lontano spinge il suo calore. I corpi non viventi
dunque, che occupano linfimo grado nella natura, possono generare un
effetto consimile solo direttamente, senza strumenti intermedi; come il fuoco
genera direttamente dellaltro fuoco. I corpi viventi invece, avendo una
maggiore potenza, possono generare sia direttamente, sia servendosi di
realtà intermedie. Agiscono direttamente nel processo nutritivo, in cui
la carne genera altra carne; si servono invece di realtà intermedie
nellatto della generazione: poiché lanima del generante
comunica una certa virtù attiva al seme dellanimale o della
pianta, come fa lagente principale che imprime impulso allo strumento. E
come leffetto viene attribuito indifferentemente allo strumento e
allagente principale, così è indifferente dire che
lanima del generato è causata dallanima del generante, o
dalla virtù derivata da essa e racchiusa nel seme.Summa Teologica II,
q. 18, art. 1.
La forza attiva del seme maschile trae
il suo potere dai corpi celesti
La potenza attiva racchiusa nel seme e che proviene dallanima del
generante come un impulso dellanima stessa del generante, ma non è
attualmente lanima, né una sua parte: allo stesso modo in cui
nella sega o nellascia non vi è attualmente la forma del letto, ma
limpulso a tale forma. Quindi non è necessario che tale utenza
attiva abbia un determinato organo in atto, ma essa è racchiusa nello
spirito vitale incluso nel seme, il quale è appunto spumoso, come
attesta la sua bianchezza. In tale spirito è contenuto pure un certo
calore derivato dalla virtù dei corpi celesti poiché, come si
è detto (q. 115, a. 3. ad 2), gli agenti inferiori agiscono in ordine
della specie anche in virtù di essi. E proprio perché in tale
spirito la virtù dellanima si incontra con la virtù
celeste, si suoI dire che «luomo è generato dalluomo e
dal sole»Summa Teologica II, q. 18, art. 1, ad 3.
Il seme maschile trae nutrimento dalla
madre
Negli animali perfetti, che sono generati dal rapporto sessuale, la
virtù attiva, stando a quanto insegna il Filosofo [De gen. anim.
2,3 ] risiede nel seme del maschio, mentre dalla
femmina è somministrata la materia del feto. Ora, in tale materia vi
è subito, fin da principio, lanima vegetativa, non in atto
secondo, ma in atto primo, come lanima sensitiva in chi dorme. Quando
invece essa inizia ad attrarre lalimento, allora agisce già
attualmente. Tale materia dunque subisce una trasmutazione grazie alla
virtù racchiusa nel seme del maschio, fino a che non raggiunge
latto dellanima sensitiva: non però nel senso che la
virtù presente nel seme passi a diventare lanima sensitiva,
poiché in tal caso il generante e il generato verrebbero a essere la
stessa cosa, e il processo avrebbe più carattere di nutrizione e di
crescita che non di generazione, come osserva il Filosofo ; Quando però,
in virtù del principio attivo del seme, si è prodotta nel
generato lanima sensitiva quanto a una sua parte principale, allora
lanima sensitiva della prole comincia ad agire in ordine al compimento
del proprio corpo, mediante gli atti della nutrizione e dello sviluppo.
Summa Teologica II, q. 18, art. 1, ad 4.
A dispetto della loro bassa funzione,
anche gli organi femminili rimarranno nella Resurrezione
Non dobbiamo supporre, come alcuno ha pensato, che il sesso femminile
non troverà posto nella Resurrezione dei Santi . Poichè
risurrezione vuole dire riparazione dei difetti della natura, nulla di quello
che fa parte della perfezione della natura sarà tolto dal corpo dei
risorti. Ora, fra gli altri organi che appartengono all'integrità del
corpo umano vi sono quelli destinati alla riproduzione sia del maschio che
della femmina. Questi organi perciò risorgeranno di nuovo entrambi. . .
Nemmeno la debolezza del sesso femminile è in contraddizione con la
perfezione della risurrezione. Tale debolezza non si allontana dalla natura, ma
è voluta dalla natura stessa. Questa naturale diversità mette in
evidenza la perfezione della natura, e loda la saggezza divina che fissa la
creazione in diversità di ranghi e di ordini. Summa contra Gentiles,
IV, qu. 88.
Documenti su S. Tommaso dAquino
Le donne e la
procreazione
Linferiorità delle
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Il sacerdote in quanto
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Ch'e molto di piu sul tema dell'ordinazione delle
donne.
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Versione italiana di
www.womenpriests.org curata da Francesco Rocca.


Nè Eva,
nemmeno Maria
Lordinazione
sacerdotale delle donne nella Chiesa cattolica
Autore: J. Wijngaards
Edizioni La Meridiana 2002,
via G.
Di Vittorio, 7 - 70056 Molfetta (BA) - tel. 080/3346971
pagine: 232; ISBN:
88-87507-63-5; Prezzo: Euro 15,00.