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Estratto da Inter
Insigniores :
33. Tuttavia
- si potrà ancora osservare - il sacerdote, soprattutto quando presiede
le azioni liturgiche e sacramentali, rappresenta egualmente la Chiesa: egli
agisce a suo nome, con "l'intenzione di fare ciò che essa fa ". In tal
senso, i teologi del Medioevo dicevano che il ministro agisce anche in persona
Ecclesiae, cioè a nome di tutta la Chiesa e per rappresentarla. E di
fatto, checché ne sia della partecipazione dei fedeli ad una azione
liturgica, è proprio a nome di tutta la Chiesa che tale azione è
celebrata dal sacerdote: questi prega a nome di tutti; nella Messa offre il
sacrificio di tutta la Chiesa: nella nuova Pasqua è la Chiesa che immola
il Cristo, sotto segni visibili, per il ministero dei sacerdoti"~ Così,
dal momento che il sacerdote rappresenta anche la Chiesa, non si potrebbe
pensare che tale rappresentanza possa essere assicurata da una donna, secondo
il simbolismo già esposto? È vero che il sacerdote rappresenta la
Chiesa, che è il corpo di Cristo. Ma se lo fa, è precisamente
perché, innanzitutto, egli rappresenta il Cristo stesso, il quale
è il Capo e il Pastore della Chiesa: formula questa usata dal Concilio
Vaticano II che precisa e completa l'espressione in persona Christi. È
con tale qualifica che il sacerdote presiede l'assemblea cristiana e celebra il
Sacrificio eucaristico, " che la Chiesa tutta intera offre ed in cui essa si
offre tutta intera "
34.
Se si dà valore a queste riflessioni, si comprenderà meglio come
sia ben fondata la prassi della Chiesa, e si concluderà che le
controversie, suscitate ai nostri giorni circa l'ordinazione della donna,
costituiscono per tutti i cristiani un pressante invito ad approfondire il
senso dell'Episcopato e del Presbiterato, a riscoprire la specifica posizione
del sacerdote nella comunità dei battezzati, della quale egli certo fa
parte, ma dalla quale si distingue poiché, nelle azioni che esigono il
carattere dell'Ordinazione, egli è per essa - con tutta l'efficacia che
comporta il sacramento - l'immagine, il simbolo che Cristo stesso che chiama,
perdona, compie il sacrificio dell'Alleanza.
Nota 20.
Cf
Concilio TRIDENTINO, Sess. 22,
cap. 1: DS 1741
Nota 21.
CONC.
ECÙM.
VAT. II, Cost. dogm. Lumen
Gentium, a. 28: " Esercitando, secondo la loro parte ..., l'ufficio di Cristo,
Pastore e Capo a; Decr. Preshyterorwn Ordinis n.2: " In modo da poter agire in persona di Cristo Capo ... "; n. 6:
" La funzione di Cristo Capo e Pastore a; 6 Pio PP. XII, Encicl. Mediator Dei:
" Il ministro dell'altare in persona Cristo in quanto Capo, che offre a nome di
tutte le sue membra "; AAS 39 (1947), p. 556; - SINODO DEI VESCOVI 1971, De
sacerdotio ministeriali I, n. 4: " . . rende presente Cristo Capo della
comunità".
Nota 22. Paolo VI, encicl. Mysterium fidei, 3 settembre
1965 : AAS 57 (1965), p. 761.
Per il testo completo vedi :INTER INSIGNIORES.
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Estratto
dal Commento della Congregazione della dottrina della Fede sulla
Dichiarazione Inter Insigniores :
95.
In
varie pubblicazioni recentissime, si è piuttosto cercato di sminuire la
portata della formula in persona
Christi insistendo sullaltra
in persona Ecclesiae. In effetti
è anchesso un grande principio della teologia sacramentaria e
liturgica che il sacerdote presieda la liturgia in nome della Chiesa, che egli
abbia lintenzione di fare ciò che fa la Chiesa.
96.
Quindi, non si potrebbe dire che il sacerdote rappresenta Cristo perché
anzitutto egli rappresenta la Chiesa in conseguenza della sua ordinazione? A
tale obiezione la Dichiarazione risponde che proprio, al contrario, rappresenta
la Chiesa perché innanzitutto egli rappresenta il Cristo stesso, il
quale è il Capo e il Pastore della Chiesa, ed essa indica diversi testi
del Concilio Vaticano II , che esprimono chiaramente questa dottrina.
97.
Può darsi, infatti, che sia questo uno dei nodi della questione, uno
degli aspetti importanti della teologia della Chiesa e del sacerdozio, che sono
sottesi al dibattito circa lordinazione delle donne. Se il sacerdote
presiede lassemblea, non è essa che lha eletto o designato
per questo ufficio poiché la Chiesa non è un raduno spontaneo:
essa è come indica il nome ecclesia quella che è
convocata, perché è Cristo che la riunisce, egli è il Capo
della Chiesa: e il sacerdote presiede in
persona Christi Capitis
Per il testo
completo, vediCommento ufficiale su INTER
INSIGNIORES
Cristo ha Escluso
le Donne dal Sacerdozio? - titolo di un libro classico.
Trovate qui la traduzione italiana
completa!
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dellordinazione delle donne diacono.
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Versione italiana di
www.womenpriests.org curata da Francesco Rocca.


Nè Eva,
nemmeno Maria
Lordinazione
sacerdotale delle donne nella Chiesa cattolica
Autore: J. Wijngaards
Edizioni La Meridiana 2002,
via G.
Di Vittorio, 7 - 70056 Molfetta (BA) - tel. 080/3346971
pagine: 232; ISBN:
88-87507-63-5; Prezzo: Euro 15,00.