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1105 - 1195, Costantinopoli
Interpretazione corretta della
Tradizione

* tradizione scritturale
* tradizione
dinamica
* tradizione latente
* tradizione matura
Vedi E. Herman, Balsamon, in Dictionnaire du Droit
Canonique, R. Naz, ed. (Paris, 1935-1965) (abbrev. DDC). vol. 2. col.
76-83.
Replica alla Interrogazione di Marco, repl. 35. Una volta
l'ordine delle diaconesse era riconosciuto come in concordanza con la legge
ecclesiastica. Esse avevano un dovere specifico presso l'altare.Ma a causa del
loro periodi mensili ora sono state rimosse dalla sfera del culto e dal santo
altare.E' vero che le diaconesse sono ancora elette nella Chiesa di
Costantinopoli, ma adesso non hanno nessun incarico presso l'altare . In molti
luoghi posseggono dei conventi ed hanno la direzione della comunità
delle donne. secondo i regolamenti ecclesiastici .
Il testo latino in Assemani: Olim aliquando ordines
diaconissarum canonibus cogniti fuere, habebantque ipsae gradum ad altare
(Greek: eichon kai autai bathmon in toi bemati). Menstruorum autem
inquinatio ministerium earum a diving et sancto altar) expulit. In sanctissima
autem Ecclesia sedis Constantinopolitanorum diaconissae deliguntur, unam quidem
communicationem non habentes ad altare, in multis autem habentes conventum, et
muliebrem coetum ecclesiastice dirigentes, Responsa ad
interrogationes Marci (Intern 35), Patres Graeci 138, c. 987. Assemani,
Bibliotheca Orientalis, vol.III, part 2, p. 899.
Quae in praesenti canone tractantur, omnino exolevere. Diaconissa
enim hodie non ordinatur, etiamsi quaedam ascetriae abusive diaconissae
dicantur. Est enim canon, qui statuit mulieres in sacrum tribunal non debere
ingredi. Quae ergo ad sanctum altare accedere non potest, quomodo diaconatus
officium exercebit? in Canones SS. Apostolorum, Conciliorum
commentaria (canone 15 Conc. Calced. ), PG 137, c. 442.
Allo stesso modo M. Blastares (canonista greco della prima metà
del 14mo secolo), Syntagma Alphabeticum G cap. XI, PG 144, c. 1174.
(Quale autem ministerium diaconissae tunc temporibus in clero implebant,
omnibus fere hodie ignotum est. Sunt qui dicunt, quod mulieribus baptizandis
ministrabant.... Dicunt autem alii, quod ad sanctum altare ingredi iis
permissum erat, et diaconorum officia prope illos exsequi. Verum
prohibuerunt postea Patres eas illuc ascendere, et illo ministerio defungi,
propter involuntarium catameniorum fluxum.
Canon XI. Presbytides, come sono chiamate, o ministri donne,non
possono essere elette nella Chiesa Cattolica.
Antico Epitome del Canone XI. Le vedove chiamate ministro non
possono essere elette nella chiesa.
Balsamon.
Nel passato alcune donne venerabili (presbytides) sedettero nella Chiesa Cattolica,si sono
occupate delle altre donne ed hanno tenuto un buono e modesto ordine. Ma per la
loro abitudine ad usare in modo improprio ciò che era loro proprio,o per
la loro arroganza o per la loro stessa indegnità , sono sorti scandali.
Perciò i Padri da allora in poi ne hanno proibito l'esistenza nella
Chiesa e nessuna donna può esser più nominata presbytides o
ministro.E a colui che può obiettare che nei conventi femminili una
donna deve presiedere sopra le altre , dovrebbe essere ricordato che dopo la
rinuncia che esse fanno di loro (consacrandosi) a Dio ,esse devono essere
pensate come uno corpo solo sebbene siano molti .Ma in ogni caso per una donna,
insegnare in una Chiesa cattolica, dove una moltitudine di uomini e donne di
condizioni diverse, è raggruppata insieme è, nel grado più
alto, indecoroso e pernicioso.
Cristo ha Escluso
le Donne dal Sacerdozio? - titolo di un libro classico.
Trovate qui la traduzione italiana
completa!
Abbiamo molti documenti sul tema
dellordinazione delle donne diacono.
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Versione italiana di
www.womenpriests.org curata da Francesco Rocca.


Nè Eva,
nemmeno Maria
Lordinazione
sacerdotale delle donne nella Chiesa cattolica
Autore: J. Wijngaards
Edizioni La Meridiana 2002,
via G.
Di Vittorio, 7 - 70056 Molfetta (BA) - tel. 080/3346971
pagine: 232; ISBN:
88-87507-63-5; Prezzo: Euro 15,00.