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Il manoscritto Bessarion

L'Ordinazione delle Donne Diacono nella tradizione Greco/Bizantina

Interpretazione corretta della Tradizione
* tradizione scritturale
* tradizione ‘dinamica’
* tradizione ‘latente’
* tradizione ‘matura’

Il manoscritto Bessarion
[= Grotta Ferrata, gr. Gb1]
manoscritto di Giorgio Varo

Questo manoscritto, contenente un rituale "usato dai Patriarchi", è stato ritrovato nel convento greco di Crypta Ferrata. Giorgio Varo, un sacerdote di Creta, l'aveva dato al Cardinale Giuliano di Santa Sabina durante il Concilio di Firenze (1438- 1445 D.C.). Una seconda versione del manoscritto è stata ritrovata nella biblioteca del Cardinale Francesco Barberini così che i due testi possono essere comparati. La copia del manoscritto (il codice) è databile intorno al 10mo secolo o più antica. Il rituale contenuto nel testo è molto più antico, certamente non più tardi del 7/ 8vo secolo D.C. (Confronta il testo col manoscritto de Nicolis )

Il manoscritto venne tradotto in Latino e pubblicato da Giovanni Morino in Commentarius [sic!] de Sacris Ecclesiae Ordinationibus, publ. Kalverstraat, Antwerp 1695; pp. 63 - 65.Giovanni Morino scrive nell'introduzione " Questo è un codice antico almeno di 700 anni..."

Il testo Greco è stato pubblicato recentemente per Miguel Arranz, L’Eucologio Constantinopolitano agli Inizi del Secolo XI, Editrice Pontifica Università Gregoriana, Rome 1996. Il testo usato per noi si trova su pp. 153-160.

Il manoscritto di Giorgio Varo

‘Preghiera di Ordinazione (cheirotonia) per il diacono’ ‘Preghiera di Ordinazione (cheirotonia) per la diaconessa’
Dopo l'offertorio sacro, le porte [ della chiesa] vengono aperte e, davanti al Diacono comincia la litania` Tutti Santi'; Dopo la recita della preghiera` Sua misericordia', l'uomo ordinato Diacono viene portato davanti l'Arcivescovo. Quando il` Divina Grazia' [ asserzione] è stato detto, l'ordinando piega solo il ginocchio destro. L'Arcivescovo mette il segno della croce sulla sua fronte per tre volte, tiene la sua mano imposta sulla sua testa e prega: Dopo l'offertorio sacro, le porte [ della chiesa] vengono aperte e, davanti al Diacono comincia la litania` Tutti Santi'; la donna che è ordinata Diacono è portata davanti l'Arcivescovo. E dopo che ha detto il` Divina Grazia' [ asserzione] con una voce forte, la donna è ordinata inchinando testa. Il Vescovo impone la sua mano sulla sua fronte, fa tre volte il segno della croce su di lei, e prega:
“Dio nostro Dio, che nella tua provvidenza invii forza ed abbondanza del Tuo Spirito Santo su quelli che attraverso il Tuo potere inscrutabile sono stabiliti per diventare ministri liturgici e servire i Tuoi misteri immacolati, per favore, proteggi, Dio, questo uomo che hai gradito promuovere al compito di Diacono[leitourgia del diaconato], in tutta serietà e severità di buona condotta, affinchè possa proteggere il mistero della fede con una coscienza pura.
E dagli la grazia quale hai dato a Stefano il Tuo primo martire.
E dopo averlo chiamato al lavoro del Tuo ministero, se a te piace rendilo degno di compiere quello che il grado (di responsabilità) gli affida.
Per ciò che esso compierà allora, acquisirà un grado alto.
Rendi perfetto il Tuo servitore , perchè tuo è il regno ed il potere."
"Dio santo ed Onnipotente, che attraverso la nascita del Tuo Figlio Unigenito, il nostro Dio, da una Vergine secondo la carne, hai santificato il sesso femminile. Accorda non solo agli uomini, ma anche a alle donne la grazia e la discesa dello Spirito Santo. Per favore, Dio, proteggi questa Tua serva che vuole consacrarsi al compito del Tuo diaconato, e donale ricca ed abbondante la grazia del Suo Spirito Santo.
Conservala così che possa compiere sempre il suo ministero ([leitourgia]) con fede ortodossa e condotta irreprensibile, secondo quanto Ti piace.
Per Te ogni gloria ed onore."
L'Arcidiacono fa ora le intercessioni, come determinato prima. Nel frattempo l' Arcivescovo trattiene la sua mano sulla testa dell'ordinando , pregando come segue: Uno dei Diaconi fa ora le intercessioni, come determinato prima. Nel frattempo l' Arcivescovo trattiene la sua mano sulla testa dell'ordinando , pregando come segue:
“Dio, nostro Salvatore, con voce incorruttibile la hai profetizzato, hai annunciato che sarà primo colui che farà servizio di diaconato, come sta scritto nel Santo Vangelo:' Chi vorrà essere il primo in mezzo ai tuoi, deve essere il tuo servitore', ti prego, Signore di tutto,riempi questo tuo servitore, al quale hai concesso di entrare nel ministero di Diacono,attraverso la discesa vivificante dello Spirito Santo di ogni fede, carità, forza e santità. Ora, Dio, guarda quest'uomo. Dona grazia a quelli che ritieni degni, non dall'imposizione delle mie mani, ma dalla discesa della Tua misericordia , così che, purificato dal peccato, possa in quel giorno terribile del giudizio presentarsi a Te senza colpa, e ricevere la ricompensa della Tua promessa infallibile.
Per Te nostro Dio, Dio di misericordia e di salvezza, e a Te sia gloria, Padre, Figlio e Spirito Santo. "
“Dio, Signore, che non rifiuti le donne che vogliono dedicarsi a Te e che,secondo una via conveniente, vogliono servire la tua Santa Casa, ma le ammetti all'ordine del tuo ministero. Accorda il dono dello Spirito Santo a questa tua serva che vuole dedicarsi a Te, per compiere il l'opera e l'ufficio del diaconato, come hai accordato a Febe la grazia del tuo diaconato,quando la hai chiamata al lavoro del tuo ministero. Concedile, Dio, che possa perseverare senza colpa nel tuo Santo Tempio e che possa proteggere la sua condotta, ed in special modo la sua prudenza e la sua castità. Inoltre, rendi perfetta questa tua serva, di modo che, quando starà in piedi davanti al giudizio di Cristo, possa ottenere la ricompensa degna della sua buona condotta, attraverso la misericordia e generosità del Tuo unico Figlio."
L'Arcivescovo toglie via il manto dell'ordinando e gli pone sulle spalle la stola. Lo bacia e con in mano il ventilatore (rhipidion) fa ventilare sulla tavola dell'altare. L'Arcivescovo mette la stola intorno al collo della diaconessa, sotto il suo mantello,e tira le due estremità della stola sul davanti.
Quando, durante la comunione, il nuovo ordinato riceve il santo corpo, l' Arcivescovo gli dà il calice.Egli distribuisce il santo Sangue a chi si avvicina. Quando[ al tempo di comunione] la nuova ordinata ha preso parte del corpo e del sangue prezioso , l'Arcivescovo le dà il calice. L'accetta e, senza distribuirlo ad altri, lo mette sulla tavola santa[ dell'altare].
   

L' analisi del rito di ordinazione dimostra che l'ordinazione delle diaconesse era identica all'ordinazione dei diaconi, ed indiscutibilmente un'ordinazione sacramentale.

Cristo ha Escluso le Donne dal Sacerdozio?’ - titolo di un libro classico.
Trovate qui la traduzione italiana completa!

Abbiamo molti documenti sul tema dell’ordinazione delle donne diacono.
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Versione italiana di www.womenpriests.org curata da Francesco Rocca.


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