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Interpretazione corretta della
Tradizione

* tradizione scritturale
* tradizione
dinamica
* tradizione latente
* tradizione matura
Presso i teologi del primo Medio Evo erano frequenti le discussioni sul
significato dell'ordinazione concessa alle diaconesse, un' istituzione da essi
conosciuta soltanto attraverso le citazioni dei Padri della Chiesa e dei canoni
ecclesiastici. Essi hanno mostrato una sostanziale ignoranza della materia ed
hanno liquidato le diaconesse come:
- lettori del Vangelo Rolando
Bandinelli (1148 AD);
- detentrici di qualche ministero nella Chiesa, forse a
somiglianza delle badesse Rufino (1159 AD);
- incaricate di qualche ministero come proclamare il Vangelo
durante i mattutini o qualcosa del genere
Uguccio (1188 AD);
- badesse, o donne che hanno amministrato
Guido de Baysio (1296 AD).
Quando discute degli Ordini Sacri nella Summa Theologica, Tommaso
d'Aquino (1225-1274 AD) non ha alcun problema nel citare le
diaconesse.
E allorchè studiosi come Goar (nel 1647 ), J. Morinus (nel 1695 )
e Giuseppe Assemani (nel 1721) pubblicarono gli antichi manoscritti orientali
con i quali si riscoprirono nei dettagli i rituali dell'ordinazione delle
diaconesse , venne data una prima risposta teologica al problema.
Uno studio serio sull'argomento è quello di S.Many, in
Praelectiones de Sacra Ordinatione, Parigi 1905, pp. 176 - 194. Egli
nega la possibilità che le donne vengano ordinate sacerdoti o diaconi,
con gli stessi argomenti adottati dalla Chiesa Cattolica. Riguardo alla
questione del diaconato femminile, egli fornisce come principale
giustificazione il fatto che " le donne sono state sempre respinte dal
ministero all'altare, cosa, afferma, " che è essenziale al carattere
sacramentale del diaconato" .Egli tuttavia ammette che "ciò non è
universalmente valido e non esiste nella tradizione della chiesa nessun
documento dal quale questo potrebbe essere verificato", così è
costretto a fare riferimento solo ad alcune decisioni contro il diaconato
femminile di alcuni concili locali.
Altri teologi moderni hanno condiviso le conclusioni di Many, dedicando
all'argomento non più di qualche pagina, essendo ovvia per questi
teologi l'incapacità delle donne di accedere agli Ordini
Sacri.
Uno studio più recente che si esprime contro il carattere
sacramentale del diaconato femminile è quello di Aimé Georges
Martimot, Les Diaconesses. Essai historique, Roma 1982. Martimot
focalizza correttamente la cerimonia di ordinazione, ma conclude che essa non
può considerarsi sullo stesso piano dell'ordinazione diaconale maschile.
Ecco in breve le sue ragioni:
- Vi sono delle differenze tra le due
ordinazioni (pp. 150-155).
- Anche i suddiaconi ed i lettori sono ordinati mediante l'imposizione delle mani'
; ma trascura il fatto che i rituali degli ordini minori vengono svolti
fuori dalla chiesa .
- Ipotizza che i manoscritti in questione siano falsi , oppure
riflettono costumi locali (!);sebbene l'evidenza traspari dalle Costituzioni Apostoliche , dal Rituale Siriaco, etc.
- Rivendica che il Primo Concilio di Nicea ha negato validità
all'ordinazione di una diaconessa, ma trascura il fatto che il
Primo Concilio di Nicea si occupò
delle diaconesse della setta di Paolo di Samosata (pp. 73-97).
- Afferma che le diaconesse sono state tenute lontano dall'altare , a dimostrazione del carattere non
sacramentale del diaconato.
Martimot:afferma: Nonostante la grande pompa che ha circondato il
rito dell'ordinazione femminile e la somiglianza esterna col diaconato
maschile, le diaconesse Bizantine non possono essere considerate diaconi.
Questo è un ministero totalmente diverso' (p. 155). Ma questa è
una conclusione errata:
- La somiglianza con l'ordinazione diaconale maschile non è solo
esterna. E lo dimostrano sia la forma che la sostanza
del sacramento. Dal momento che un sacramento è definito attraverso
un segno esterno,espresso mediante una sostanza ed una forma, è un
nonsenso parlare di una "differenza interna".
- Nè è esatto definire il diaconato, o anche il
sacerdozio e l'episcopato in termini di servizio presso l'altare. Il sacerdozio
di Cristo è molto più vasto ed include un insieme di servizi,
proclamare il Vangelo, battezzare, guidare, ricomporre e servire, e molti di
questi aspetti sono coperti dal diaconato, anche dal diaconato storico delle donne.
Ernst Dassmann (Witwen und Diakonissen, in Ämter und
Dienste in der frühchristlichen Gemeinden, Bonn 1994, pp. 142-156)
segue il Martimot. Molti altri teologi sono
invece giunti alla conclusione che l'ordinazione delle diaconesse apparteneva
agli ordini sacramentali.
Cristo ha Escluso
le Donne dal Sacerdozio? - titolo di un libro classico.
Trovate qui la traduzione italiana
completa!
Abbiamo molti documenti sul tema
dellordinazione delle donne diacono.
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Versione italiana di
www.womenpriests.org curata da Francesco Rocca.


Nè Eva,
nemmeno Maria
Lordinazione
sacerdotale delle donne nella Chiesa cattolica
Autore: J. Wijngaards
Edizioni La Meridiana 2002,
via G.
Di Vittorio, 7 - 70056 Molfetta (BA) - tel. 080/3346971
pagine: 232; ISBN:
88-87507-63-5; Prezzo: Euro 15,00.