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Il Diritto canonico ed il “sacerdozio femminile”

Il Diritto canonico ed il “sacerdozio femminile”

Interpretazione corretta della Tradizione
* tradizione scritturale
* tradizione ‘dinamica’
* tradizione ‘latente’
* tradizione ‘matura’

Fin dall'inizio, il Diritto canonico fu vittima di pregiudizi secolari.

Il commentario dalla Congregazione per la Dottrina della Fede sulla Inter Insigniores ammette l'errore del Decreto di Graziano che fu la prima e principale fonte del Diritto canonico ufficiale, il Codice di Diritto Canonico in vigore dal 1234 al 1916 :

“ ‘ Quia mulier est in statu subiectionis’ Si trova già una formula simile nel le Decreto di Graziano (in Caus. 34 ; q. 5, c. 11) ; ma Graziano, citando i capitolari carolinigi e i decretali , cercava piuttosto di giustificare attraverso le prescrizioni dell'Antico Testamento l'interdizione contro le donne , già formulata dalla Chiesa antica (Concilio di Laodicea , can. 44 ; San Gelasio , Epist. 14, ad universos episcopos per Lucaniam, Brutios et Siciliam constitutos , 11 mar zo 494, n° 26), di entrare nel sacrario e di servire all'altare ”. Commentario al soggetto del la Dichiarazione .

La Congregazione per la Dottrina della Fede sostiene che l'esclusione delle donne dall'ordinazione nel Diritto canonico è giustificata da ragioni teologiche valide:

“ A partire dal momento in cui si organizza l'insegnamento dei sacramenti nelle scuole di teologia e di diritto canonico, gli autori trattano ormai ex professo del valore e della natura della tradizione che riserva agli uomini l'accesso all'ordinazione. I canonisti si appoggiano sul principio formulato da Innocenzo III in una lettera dell' 11 dicembre 1210 ai vescovi di Palencia e Burgos, inserita nella collezione dei decretali : “ Sebbene la beata Vergine Maria sia di una dignità e di una qualità superiore a quelle di tutti gli apostoli , è ad essi, e non a lei, che il Signore ha consegnato le chiavi del Regno dei Cieli “ ( Decretal. Lib. V, tit. 38, De paenit., can. 10 ). Questo testo è divenuto per i glossat ori un l uogo comune ( Par ex. Glossa in Decretal. Lib. I, tit. 33, c. 12 Dilecta, Vo Iurisdictioni ).” Commentario al soggetto della Dichiarazione.

La Nostra Risposta

La verità, però, è la seguente: il Decreto di Graziano ed il resto del Diritto canonico nel corso dei secoli è rimasto legato ai pregiudizi secolari sfavorevoli alle donne.

1. Il Diritto canonico accetta la presunta inferiorità delle donne come un fatto reale.

2. Il Diritto canonico ammette che le donne sono punite per lo stato di peccato nel quale si presume che esse si trovino.

3. Numerosi canoni del Diritto canonico sono fondati sulla presunta impurità rituale delle donne.

4. La Lettera di Papa Innocenzo III (1210) sulle badesse non è che una “ragione teologica ” che è servita agli autori per dissimulare i pregiudizi secolari.

1. Il Diritto canonico accetta la presunta inferiorità della donna come un fatto reale .

L’inferiorità presunta della donna può essere rilevata da tutti i passi seguenti del Decreto di Graziano .Bisogna ricordare che il diritto ufficiale della Chiesa ,il Codice di Diritto Canonico è fondato su questa idea ; esso rimase in vigore dal 1234 al 1916 !

“Donna” significa “spirito debole”.

In tutto una donna è soggetta a suo marito in ragione del suo stato di servitù

La donna non è stata creata ad immagine di Dio

Per natura, le spose sono sottomesse ai loro mariti

Le donne non possono ricoprire alcun servizio liturgico in chiesa

Le donne non possono diventare sacerdoti o diaconi

Le donne non possono insegnare in chiesa

Le donne non possono nè insegnare, nè battezzare

Secondo il Corpus Iuris Canonici (1234 - 1916), lo statuto legale della donna può essere riassunto in questo modo :

• “Se condo un principio di diritto civile, nessuna donna può esercitare alcuna funzione pubblica. Secondo il Diritto canonico è parallelamente interdetto alle donne l'esercizio di qualunque funzione o ufficio di ordine spirituale. ”

• “ Di conseguenza, nessuna donna può ricevere l'ordinazione. Se essa dovesse riceverla, questa ordinazione non avrebbe alcun carattere sacramentale ... ”

• “ Nessuna donna, per quanto santa, può predicare o insegnare ...”

• “ Una donna è sotto l'autorità di suo marito; il marito non è soggetto all'autorità della sua donna. Il marito può punirla. Una donna è obbligata a seguire suo marito dovunque egli voglia fissare la sua residenza .”

• “Un a donna deve dare prova di discrezione più dell'uomo. ”

• “Un a donna è giustificata per la sua paura più dell'uomo.Essa è dispensata dal recarsi a Roma per ottenere l'assoluzione da una scomunica .”

L’Abbé André, Droit Canon , Paris 1859, vol. 2, col. 75.

Il Codex Iuris Canonici , entrato in vigore nel 1917 , contiene i seguenti canoni fondati sulla inferiorità presunta della donna :

• “Una donna che non è legalmente separata dal marito, conserva automaticamente il domicilio di suo marito .” Canone 93, § 1.

• “Solo i chierici ( di sesso maschile ) possono disporre del potere dell'ordine e della giurisdizione ecclesiastica o ottenere benefici e pensioni ecclesiastiche .” Canone 118 .

• “[Concern enti le confraternite e le associazioni pie costituite per promuovere opere di carità o di devozione ], le donne non possono esserne membri , eccetto che al fine di guadagnare indulgenze od ottenere le grazie spirituali accordate ai membri di sesso maschile .” Canone 709, § 2.

• “Solo gli uomini battezzati possono ricevere l'ordine sacro .” Canone 968, § 1.

• “ [ Nei processi di canonizzazione ] qualunque fedele può richiedere che venga esaminato un caso ...gli uomini possono agire per se stessi o attraverso un procuratore legalmente nominato; le donne possono agire solo attraverso un procuratore .” Canone 2004, § 1.

2. Il Diritto canonico ammette che le donne sono punite per lo stato di peccato in cui si suppone esse siano .

Il Decreto di Graziano ado tta lo stesso punto di vista di Ambrogio che attribuisce lo stato di soggezione della donna al ruolo che essa ha avuto nel peccato originale .

“ Ambrogio dice: ‘Le donne devono coprire le loro teste perchè non sono ad immagine di Dio. Devono fare questo come segno della loro soggezione all'autorità e perchè il peccato è venuto nel mondo a causa loro.Le loro teste devono essere coperte in chiesa in onore del vescovo. Similmente non hanno l'autorità di parlare perchè il vescovo è l'incarnazione di Cristo. Devono agire così davanti al vescovo come davanti a Cristo, il giudice, dal momento che il vescovo è il rappresentante di Dio. A causa del peccato originale devono mostrare la loro sottomissione . ” Decretum Gratiani Causa 33, qu. 5, c. 19.

In un classico esempio di contorto ragionamento teologico , il Decretum Gratiani afferma che nel Nuovo Testamento (che rappresenta uno stato di più perfetta grazia) alle donne sono concesse meno cose che nel Vecchio Testamento , perchè ora devono portare la responsabilità del peccato originale ! Questo ragionamento è direttamente collegato al divieto di ordinazione delle donne ! Per comprendere il passo seguente,bisogna distinguere le domande ( di un personaggio esterno) dalle risposte dello stesso Graziano.

[ Domanda ] “Può una donna sostenere un' accusa contro un sacerdote ?”
[ Risposta ] “Sembra di no perchè secondo quanto dice Papa Fabiano nessuna accusa o testimonianza può essere portata contro un sacerdote di Dio da chi non ha , nè può avere, il suo stesso stato.Le donne non possono essere elevate al sacerdozio nè al diaconato e per questa ragione non possono portare nessuna accusa o testimonianza contro i sacerdoti in un tribunale. Ciò è previsto nei sacri canoni e nelle leggi civili .”
[ Domanda ] “Ma sembrerebbe che a chiunque possa essere giudice non può essere impedito di essere anche un querelante e le donne sono divenute giudici nel Testamento Vecchio come è mostrato chiaramente nel libro di Giudici. Così non possono essere esclusi dal ruolo di querelanti coloro che spesso hanno adempiuto il ruolo di giudice e ciò non è impedito da nessuna parola delle sacre scritture . . . .”
[ Risposta ] “No, nel Testamento Vecchio sono stati consentite molte cose che oggi [ nel Testamento Nuovo] sono abolite, attraverso la perfezione della grazia. Così se[ nel Testamento Vecchio] alle donne è state permesso di giudicare la gente, oggi a causa del peccato, che la donna ha portato nel mondo, le donne sono state ammonite dall'Apostolo ad essere modeste ,ad essere sottomesse agli uomini e a velarsi come un segno di soggezione.” Decretum Gratiani Causa 2, questione 7, princ.

3. Numerosi canoni del Diritto canonico della Chiesa sono fondati sulla presunta impurità rituale della donna .

Le donne non possono distribuire la comunione

Le donne non possono insegnare in chiesa

Le donne non possono nè insegnare, nè battezzare

Le donne non possono toccare gli oggetti sacri

Le donne non possono toccare nè vestire paramenti sacri

Le interdizioni rituali concernenti la donna nel Corpus Iuris Canonici (1234 - 1916) sono ad esempio :

Le donne non possono essere ordinate

Un a donna non può di norma battezzare

Un a donna non può toccare il corporale

Le donne non possono ricevere la comunione durante le mestruazioni

Le donne devono ricevere la comunione nelle mani su una “drap po di comunione ” o sulla lingua

P er ricevere la comunione le donne devono essere velate

Le donne non possono far parte del coro della chiesa

L ' interdizione fatta alle donne di “cantare in chiesa ” fu reiterata più volte dalla Sacra Congregazione per la Liturgia . Le ragazze e le donne non potevano essere membri di nessun corale (decreto del 17 settembre 1897). “Le donne non possono far parte di un corale .I corali composti di sole donne sono totalmente vietati, eccetto che per serie ragioni e con l'autorizzazione del vescovo ” (decreto del 22 novembre 1907). “ Tutti i corali misti, composti da uomini e donne, anche se restano lontane dal coro , sono totalmente interdetti .’ (Decreto del 18 dicembre 1908).

Il Codex Iuris Canonici , promulg ato nel 1917 , contien e i seguenti canoni legati alla presunta impurità rituale della donna :

Le donne costituiscono l'ultima scelta come ministri del battesimo

Le donne non possono distribuire la santa comunione

Le ragazze e le donne non possono s ervire la messa all'altare

S olo gli uomini possono ricevere gli ordini sacri

Le donne devono avere un velo sulla testa

Le vesti sacre devono essere lavate da uomini prima che siano toccate dalle donne

Le donne non possono predicare in chiesa

Le donne non possono leggere le Sacre Scritture nella chiesa

4. La Lettera di Papa Innocen zo III (1210) sulle badesse non è che una “ragione teologica ” dietro la quale gli autori successivi hanno nascosto i loro pregiudizi .

La lettera di Papa Innocenzo III dice questo:

“Recentemente, alcune notizie sono giunte alle nostre orecchie, che ci hanno lasciati stupefatti, secondo le quali alcune badesse residenti nelle diocesi di Burgos e Palencia ( Spagna ), benedicono le loro sorelle , ascoltano i loro peccati in confessione e leggono il Vangelo per poi predicare pubblicamente . Poichè tutto ciò è incredibile ed assurdo , e non può essere da noi tollerato, trasmetto a vostra discrezione, attraverso questi scritti apostolici, l'ordine di mettere fine a questi comportamenti con fermezza in ragione dell'autorità apostolica affinchè ciò non si ripeta più . Benchè la Beata Vergine Maria sia di una dignità e di una qualità superiore a tutti gli apostoli, è a loro, e non ad essa, che il Signore ha consegnato le chiavi del Regno dei Cieli .” Innocen zo III .

L’argomento utilizzato in questa lettera, ripreso da Epifanio , è servito in effetti ai “Glossatori ” successivi come motivo teologico per giustificare l'interdizione delle donne dal sacerdozio.Le ragioni di sfondo,nondimeno, erano i pregiudizi abituali in quel tempo. Si può individuarli negli scritti dei teologi che hanno contribuito a redigere il Diritto canonico .

L’argomento è in se stesso molto debole perchè, nelle coscienza spirituale della Chiesa, Maria è stata sempre considerata come colei che incarna un vero “servizio sacerdotale ” sia attraverso la sua persona che attraverso la sua azione. Questa coscienza evidenzia una reale Tradizione latente d alla quale si evince che il sesso non è affatto un elemento determinante tra le condizioni necessarie per accedere al servizio sacramentale di Gesù.

Conclusione : Dal suo debutto con il Decreto di Graziano , il diritto canonico è stato formulato sulla base di un pregiudizio ostile alle donne , celato spesso dietro ragioni di natura "teologica" o "scritturale". Questo pregiudizio è la ragione autentica, e ben nascosta, che sostiene anche oggi l'interdizione delle donne dall'ordinazione.

‘Cristo ha Escluso le Donne dal Sacerdozio? ’ - titolo di un libro classico.
Trovate qui la traduzione italiana completa!

Abbiamo molti documenti sul tema dell’ordinazione delle donne diacono.
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